Paura per Beppe Signori: l’ex attaccante della Lazio colpito da embolia, ora sta bene

Pubblicato il autore: Laurapetringa Segui

Signori, pericolo scampato. Cinque giorni di ricovero in terapia intensiva, a causa di un’embolia polmonare, all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, per Beppe Signori. L’ex bomber della Lazio ringrazia chi lo ha assistito dopo tanta paura. L’ex attaccante di Lazio, Sampdoria e Bologna racconta su Il Resto del Carlino la sua avventura:”Il mio cuore e io ringraziamo gli amici Mario Lima, Gianni Marmi e Giovanni Sisca, prof. Stefano Nava, prof. Mario Lima e prof. Claudio Rapezzi, dott. ssa Filomena Carfagnini, dott. Stefano Pancaldi e tutto lo staff dell’Utic del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi Bologna. Grazie”.

Signori, una brutta avventura

L’ex attaccante continua il suo racconto:”Il professor Lima mi ha fatto fare i primi esami, ha capito che non c’era tempo da perdere e, a sua volta, mi ha indirizzato al professor Nava. Negli ambulatori della Pneumologia si è compreso che avevo un’embolia polmonare, il cuore faceva 160 battiti al minuto, quando uno sportivo è attorno ai 50. Insomma, era a rischio infarto. E dalla visita sono finita direttamente nella terapia intensiva cardiologica, dove sono rimasto cinque giorni.” Il malore – racconta Signori“è arrivato come un fulmine a ciel sereno e anche in famiglia si sono preoccupati. Ma il peggio è passato, anche se farò controlli ed esami. Comunque sono stato assistito benissimo, e quando sono tornato a casa ho voluto ringraziare tutti con il post”.

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