Caso Icardi, le parole e il rispetto dei ruoli sono importanti.

Pubblicato il autore: Mattia Di Battista Segui

Caso Icardi: una telenovela infinita

Continuano le polemiche attorno al “caso Icardi”. La vicenda dell’attaccante interista, a cui è stata tolta la fascia da capitano dopo una serie di dichiarazioni rilasciate dalla sua moglie-agente Wanda Nara, continua a far discutere il mondo del calcio, quasi totalmente schierato contro il calciatore e il suo entourage. Una vicenda che sta assumendo un’esposizione mediatica quasi spasmodica, arricchendosi di particolari ogni giorno.

Caso Icardi: le ultime dichiarazioni di Wanda Nara

Lunedì sera sono arrivate le tanto attese dichiarazioni della moglie del calciatore Wanda Nara, intervenuta a “Tiki-Taka” come ospite fissa. Intervistata dal conduttore Pierluigi Pardo, la showgirl ha lanciato segnali di distensione nei confronti dell’ambiente Inter, dopo aver assistito insieme al marito alla partita dell’Inter contro la Samp. Segnali raccolti (almeno parzialmente) dall’Amministratore Delegato dei nerazzurri Beppe Marotta. Aldilà, però, delle sue parole, il ruolo della signora Icardi nella querelle ha avuto un peso non  da poco.

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Caso Icardi: improvvisazione, un filo di sessismo e l’accanimento dei social

Le colpe di Wanda sono certamente evidenti, soprattutto per quanto riguarda la gestione della questione rinnovo, forse troppo sbandierata e chiacchierata a livello mediatico, che nelle opportune sedi. Colpe che nascono dall’improvvisazione di un ruolo, quello del procuratore di calcio, svilito da un sistema che ha permesso a chiunque di improvvisarsi come agente di calciatori, in un ruolo assai delicato. D’altra parte, però, non è neanche la prima volta che un procuratore (spesso legato da parentele con il suo assistito) entra a gamba tesa per difendere il suo calciatore, puntando il dito contro società, allenatore o compagni di squadra. Bisognerebbe forse, cominciare a rimettere al primo posto il rispetto dei ruoli. La signora Wanda Nara è moglie e procuratrice del calciatore Mauro Icardi e, come tale, se viene interpellata riguardo al calciatore o alla squadra, dovrebbe saper pesare le parole. Al tempo stesso, anche tifosi, opinionisti e giornalisti dovrebbero saper soppesare le parole, specialmente nell’era dei social dove le parole rimangono e spesso possono essere fraintese.

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Caso Icardi: La polemica sulle frasi di Collovati

Ad alimentare il fuoco delle polemiche ci sono state anche le dichiarazioni dell’ex calciatore e opinionista Rai Fulvio Collovati che, nel corso della trasmissione “Quelli che… Il calcio” è intervenuto dicendo: «Quando sento una donna parlare di tattica mi si rivolta lo stomaco!». Apriti cielo. Subito si è parlato di sessismo e anche il siparietto andato in onda a Sky Calcio Club con Fabio Caressa in parrucca bionda e le uscite di Alessandro Costacurta, corrette elegantemente da Sandro Piccinini, ospite occasionale in studio. Le parole sono importanti e se quelle di Collovati e Costacurta sono state sicuramente eccessive, perché hanno messo in dubbio la competenza di tante donne che capiscono di calcio, il dibattito che si sta scatenando, specie sui social network, fa riflettere perché è il ritratto di un Paese malato, pronto a dividersi e ad insultarsi su qualsiasi cosa, senza saper argomentare o entrare nel merito della questione. Insomma, il Caso Icardi ci deve insegnare che il rispetto dei ruoli e le parole sono importanti, anche nell’era del web.

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