Cuneo-Pro Piacenza, insulti per i gol di Kanis:"Ho fatto solo il mio dovere"


Cuneo- Pro Piacenza
doveva essere una normale partita del girone centro-settentrionale della serie C.
Una gara tra la squadra piemontese, che naviga in zone semi tranquille di classifica, e la Pro Piacenza, sorella minore del glorioso Piacenza, in situazione di dissesto economico e all'ultimo posto della classifica.

Solo sette uomini in campo per il Cuneo

A Cuneo è stata scritta una pagina sportivamente triste del calcio professionistico italiano con la squadra piacentina costretta a giocare con soli sette uomini, minimo indispensabile per poter scendere in campo allo stadio Comunale Paschiero.
Una formazione allestita di fretta e furia, composta  da ragazzini incluso il massaggiatore della squadra, e scesa in campo all'unico scopo di evitare la quarta sconfitta a tavolino che avrebbe comportato l'automatica radiazione del Pro Piacenza dal campionato.

L'esito del match è a senso unico, col Cuneo avanti di cinque reti già dopo appena quindici minuti e capace di chiudere il primo tempo sul risultato clamoroso di 16-0 di fronte a una arrendevole Pro Piacenza incapace di limitare i danni.
Le polemiche non si sono fatte attendere ed è stata la stessa Lega Pro per voce del presidente Ghirelli a prendere posizione quest'oggi.

Una inaccettabile violazione dei basilari principi di correttezza e lealtà sportiva, secondo la Lega Pro. Il Giudice Sportivo valuterà una eventuale sanzione nei confronti del Cuneo.
Cuneo che a sua volta non naviga in acque societarie del tutto invidiabili, già fortemente penalizzato in classifica.

Critiche a raffica nei confronti della società

Ma tantissime sono state anche le critiche giunte alla società, ai giocatori e in particolare a Hicham Kanis, giovane attaccante del Cuneo di nazionalità marocchina, autore di sei reti nei primi trentasei minuti di gara.
Tra i commenti: Il calcio italiano è morto, il tutto corredato da un'immagine simbolo di un pallone sgonfio.
Moltissime le accuse di scarsa sportività, di aver infierito su una situazione che sconfinava nell'estremo, tanti gli insulti e anche minacce rivolte al calciatore e alla sua famiglia.

Kanis (Cuneo) fa un post su Instagram

Una situazione fuori controllo che ha portato il 21enne, nato a Vimercate, giovane e ambiziosa promessa del calcio professionistico, a prendere posizione attraverso il suo profilo Instagram.
Uno sfogo nel quale Kanis ribadisce di come il suo sia stato solo un dovere sportivo, ovvero onorare la prestazione del Cuneo e cercare di rendere al meglio possibile divertendosi.
Certo è che, è inutile prendersela col Cuneo o con il povero Kanis: la situazione del calcio professionistico italiano è ad un punto morto, reduce da un'estate bollente di ricorsi e contro ricorsi che ha fatto sì che alcune squadre cominciassero il campionato soltanto a ottobre inoltrato in un marasma di decisioni in contrasto fra di loro, e urge una sistemazione prima che la situazione diventi ancora più ingestibile.