FC Barcelona – Barca e Valencia pareggiano 2-2 al Camp Nou

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui


Barça e Valencia pareggiano 2-2 al Camp Nou. Un pari che blocca la progressione blaugrana che pareva inarrestabile in Liga. Otto vittorie consecutive che non si sono potute trasformare in nove per la bella prova di un Valencia che, dimenticati gli inizi balbettanti della prima parte di stagione, sta ora veleggiando nelle acque placide e tranquille a ridosso della zona europea. Che il Valencia non sarebbe stato un avversario morbido si sapeva. Due vittorie consecutive, una piratesca a Vigo e una seconda casalinga contro un Villareal che, al contrario della formazione ché, incrocia in mari tempestosi. Un curriculum che erano un biglietto da visita di tutto rispetto.

Valverde, con il pensiero rivolto al tour de force che attende la sua squadra in questo mese di febbraio ad alta tensione, ha messo mano alla formazione titolare apportando qualche ritocco qua e là. Cambi in difesa, con un turno di riposo per Lenglet e Jordi; a centrocampo, Arthur a tirare il fiato in panchina e Busquets squalificato. Al loro posto, rispettivamente, Vermaelen, Roberto (a sinistra), Alena e Vidal.

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La partita è stata equilibrata sin dall’inizio. Il Valencia, ben messo in campo da Marcelino, ha chiuso bene gli spazi sia in difesa che a centrocampo. Coperti e compatti, ma molto reattivi, i valencianisti sono riusciti sempre a ripartire in maniera pericolosa. I blaugrana, da parte loro, sono sembrati leggermente sottotono. Intensità non abituale e qualche imprecisione di troppo nei passaggi, non hanno permesso che la manovra si dipanasse leggera e ben oliata come di costume.

Ter Stegen e un palo hanno salvato il Barça già sullo 0-0. Il Valencia è passato al 24′ con Gameiro su imbeccata di Rodrigo Moreno Machado. Al 32′, mentre il Barça cercava di rimettere in sesto la gara, scoprendo il fianco alle ripartenze degli uomini di Marcelino, un penalty assegnato da Undiano Mallenco ha permesso a Parejo di portare i suoi sul doppio vantaggio.

I blaugrana hanno continuato a insistere nella ricerca della rete. Neto ha negato più volte la marcatura agli avversari, che con Coutinho, Messi, Suarez, Rakitic, hanno impegnato seriamente l’estremo portiere del Valencia. In un paio di circostanze anche il palo ha detto no alle conclusioni blaugrana. Sul finire del tempo, per un atterramento in area di Semedo, l’arbitro ha assegnato la massima punizione anche a favore degli azulgrana. Sul dischetto si è presentato Messi, che con una calma olimpica, ha spiazzato Neto e insaccato nell’angolo opposto.

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La ripresa si è aperta con la furia Barça materializzatasi sul terreno di gioco. 20 minuti di assedio assoluto a ritmi vertiginosi. La palla, ora, sembrava una trottola che vorticosamente girava tra i piedi dei giocatori del Barcelona. Ritmi altissimi di gioco, velocità e intensità. Tutto ciò che era mancato nella prima parte di gara, ora si stava materializzando in campo. L’assedio all’area di rigore del Valencia ha fruttato la rete del pareggio. Ancora Messi, con la sua doppietta numero 115 in Liga, ha riportato il risultato sulla parità grazie ad un sinistro a girare che ha reso vano il pur bel volo del portiere avversario. Correva il 64′.

Il Barcelona, che a quel punto ha iniziato a pagare le fatiche di Copa e della remuntada ai danni del Sevilla di Mercoledì scorso, a cui si sono sommati 20′ di autentica dannazione calcistica, ha tirato il fiato. Il Valencia, che in un modo o nell’altro era riuscito a restare sul risultato di parità, ne ha approfittato per sollevare il baricentro e tenere i padroni di casa il più possibile lontani dalla loro area. La gara è tornata così su binari di maggior equilibrio che hanno condotto la sfida alla conclusione con il triplice fischio arbitrale.

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Con questo punto il Barça attenderà stasera il risultato del Sevilla, e domani le gare di Atletico e Madrid. La formazione colchonera, attesa dalla sfida in trasferta contro il Betis, potrà accorciare le distanze sulla capolista. Un risultato, quello di questo Barcelona-Valencia, che apre, con l’amaro in bocca, un periodo molto difficile per la squadra culé. La gara ha chiaramente detto, se mai ce ne fosse bisogno, che Messi è sempre più decisivo, unico e insostituibile. La partita di questa sera certifica inoltre il buon periodo e l’ottimo lavoro organizzativo del Valencia.

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