Fiorentina-Inter, furia Spalletti a Sky:”Siete tifosi, senti quanti potrebbe essere hai detto”

Pubblicato il autore: Gabriele Ripandelli

Spaletti nervoso, furioso contro l’arbitro e con gli uomini che al Club di Caressa su Sky Sport commentavano gli episodi. Questi sono gli effetti della scelta di Abisso su Spalletti con quel rigore concesso alla Fiorentina e segnato al 100esimo minuto. “Io più che altro ho sentito te quando le commentavi. Il tuo potrebbe essere, potrebbe essere, potrebbe essere”. Spalletti, ancora nervoso per la fine della partita, alza i toni e scalda la conversazione con Caressa: si perde l’idea dell’intervista post gara e diventa una discussione da salotto televisivo.

Discussione in studio tra Spalletti e Caressa

Spalletti alla proposta di Caressa di fargli rivedere le immagini, ci tiene a spiegare senza neanche guardarle cosa non gli va bene di quello che è stato detto in studio: “Potrebbe essere che si voleva coprire il volto, che è stato toccato da quello dietro, potrebbe essere che gli è scivolata sul braccio dopo che aveva preso il petto“. Il direttore di Sky Sport precisa subito: “Abbiamo detto tutti qua, che era rigore il primo e non rigore il secondo“. Spalletti rincara la dose: “Eh no, ma c’hai messo un po’, è chiara la cosa ragazzi, è chiara. Non c’è bisogno di farne una votazione in base a cosa si è tifosi. Potrebbe essere che uno è tifoso di un’altra squadra e fa quello che gli pare e fa vedere quello che gli pare. Petto netto, non potrebbe essere che gli è scivolata sul braccio. Non potrebbe essere niente, è petto. E si vedeva anche dalla panchina mentre lui era lì che vedeva la camera. Eravamo sicuri che non era mano. Si è visto tutti. Non potrebbe  essere niente“. Cala il silenzio in studio e Caressa, diviso tra imbarazzo e nervosismo, inizia ad alterarsi: “Tifosi di che? non ho detto nessun potrebbe essere“. Spalletti invita allora a rivedere quello che hanno detto in studio: “Tira indietro, hai questa possibilità importante e senti quanti potrebbero essere hai detto. Una palla che parte da là e va a cercare la palla con il braccio da solo, senza che nessuno gli dà noia. Il secondo è petto netto senza sfiorarla con il braccio. Ritorniamo ai due polpastrelli della partita d’andata: quando si era presa palla di mano e si diceva che erano due polpastrelli. Domani risono “via Spalletti, viene questo, viene quell’altro”. La partita è vinta, è così, è così. Non mettiamo i dubbi e non chiamiamo alle armi quelli contro. Cosa mi ha detto l’arbitro? A me alla fine non ha detto niente perché non ci ho parlato. Gli ho chiesto quattro volte “ma l’ha toccata di mano”? Ci sono telecamere lì, sono partite fondamentali, sono risultati fondamentali per gli obiettivi. Senza potrebbe essere, Caressa.

Leggi anche:  Flamengo-Al Hilal, streaming gratis e diretta tv in chiaro? Dove vedere Mondiale per club

Interviene De Grandis: “Prima del rigore c’è anche fallo di Chiesa su D’Ambrosio, in più la distanza è ravvicinata e la prende con il petto. Al di là di tutto noi possiamo fare l’analisi, possiamo anche sbagliarla ma se dici lo facciamo perché siamo tifosi finisce tutto“. Spalletti apostrofa brevemente: ” Non finisce niente, comincia tutto. Sta lì davanti agli occhi, senza il dubbio“. Poi riprende parola Caressa: “Noi dobbiamo spiegare cosa ha visto l’arbitro, facendo vedere le immagini dimostriamo che non c’è il rigore. Se l’arbitro non avesse visto il fallo di mano, non ti dava il rigore contro. Abbi pazienza, ci conosciamo da venti anni. Noi facciamo vedere le immagini e diciamo la prende chiaramente di petto come hanno detto in telecronaca Compagnoni e Marchegiani perché era un episodio netto. Se vuoi abbiamo fatto anche altre considerazioni sul perché poi al 101esimo dà un rigore così l’arbitro, però se vuoi le fai te quelle. Io non le posso fare in questo momento perché non è mio compito farlo. Ma più di dire che è rigore netto e spiegare perché l’arbitro lo ha dato e dire che l’altro non è rigore assolutamente non si può fare obiettivamente. Devo insultare l’arbitro pure io?Lavoriamo da trent’anni, non possiamo accettare essere chiamati tifosi“. Spalletti però non si dà per vinto: “Risentiti: potrebbe essere che lo ha spinto quello da dietro. Lo hai detto quattro volte“. Caressa precisa: “No, Ambrosini ha detto che l’unica ragione per cui non poteva essere dato rigore era un ‘eventuale spinta ed ha chiuso il suo ragionamento dicendo che la spinta non c’è. Io ho detto che l’arbitro dice di aver visto fallo di mano, ma anche se ha toccato con il braccio dopo non è rigore“.

torna la pace tra Spalletti e Caressa

Alla fine sembra ritornare la pace tra Spalletti ( “In quaranta che si vedeva lo schermo che vedeva lui e tutti si è visto che l’ha presa di petto. Non ne voglio più parlare di questo episodio, scusami“) e Caressa ( “Ti capisco per la rabbia, ma noi quando parliamo con te possiamo avere delle idee, ma non si mette in discussione la professionalità delle persone. Senno lì si finisce veramente“). Poi Bergomi ci tiene ad esprimere la sua con Spalletti: “Non so cosa hai sentito Luciano, ma noi abbiamo commentato che era rigore il tuo e che dall’altra parte non c’era. Poi posso aggiungere personalmente che lì bisogna avere personalità per togliere il rigore alla Fiorentina e secondo me l’arbitro non se l’è sentita“. Così Spalletti apre una critica ad Abisso : “C’è un condizionamento continuo fin dal girone d’andata con l’episodio dei due polpastrelli. Uno poi si fa montare addosso da quello che dicono gli altri, da quello che è il verso che prende. Allora non so se ha il livello di spessore per starci dentro. Le decisioni vanno prese ed la Var è uno strumento importante che ti dà l’opportunità di rivedere le cose. Quello che dicono dicono, tanto negli stadi il pubblico di casa fischia sempre. Ma non è questo ciò che conta. Come si dice sempre per noi allenatori conta la prestazione della squadra“. Alla fine arriva definitivamente la pace tra Caressa (“magari mi sono espresso male io o hai interpretato male tu, ma quello che abbiamo detto qui era esattamente quello”) e Spalletti ( “Io non ho assistito a quello che dicevate, probabilmente è così”).

Leggi anche:  Genoa e Reggina, rischio penalizzazione fin da subito?

Nel dubbio, se fosse una disamina per smontare possibili critiche e cercare di comprendere la decisione dell’arbitro o un servire strumenti a favore di chi contestava la decisioni, vi scriviamo sotto i dialoghi avvenuti. Ha ragione Spalletti o Caressa?

commenti sul rigore a favore dell’Inter

De Grandis: “Qua non c’è una certezza assoluta. Forse Lautaro la tocca e questo può indurre un minimo di preoccupazione. Non me la sento di dare un giudizio definitivo”
Caressa: ” Diciamo che il fallo di mano è netto, ma il regolamento valuta anche se è a protezione del volto”
Bergomi: “Da qualsiasi parte la vedo, secondo me… la palla arriva da lontano, lui alza il braccio a protezione di che cosa?”
Caressa: “No, io ho solo detto le regole”
Bergomi: “Tu devi andare a saltare di testa. Non so se l’avete detto, il ragazzo dice sì certamente l’ho presa con il braccio”
De Grandis: “Io sono d’accordo. Faccio un altro tipo di discorso, tu da difensore perché prendi la palla di mano? Se hai paura che vada a qualcuno, se hai paura che sia un pericolo. Gli andrebbe in faccia, per questo credo un gesto istintivo. Poi si può dare rigore.”
Ambrosini: “La discriminante può essere se l’attaccante dietro di lui magari lo sbilancia ed automaticamente lui alza il braccio. Non sembra questo il caso”
Bergomi: “Dietro c’è un leggerissimo tocco di Vecino, ma non è sufficiente per sbilanciarlo”
Ambrosini: “Quello volevo dire…”
Caressa: “…Che può esserci quest’altra discriminante”
Bergomi: “La palla arriva da trenta metri. Lì devi andare a colpire di testa con coraggio, non alzi il braccio così”
Ambrosini: “Sembra un episodio in cui non c’è bisogno di mettere un braccio largo in quel modo, l’unica discriminante può essere quella. Non mi sembra ci sia questo tipo di spinta”
Costacurta: “A me sembra un’ingenuità del difensore della Fiorentina”
Gasperini: “Vedi tra di noi si fa molta fatica anche a ragione a bocce ferme. Il Var toglie alcuni dubbi, ma a volte triplica le critiche”

commenti sul rigore a favore della Fiorentina

De Grandis: “Chiesa fa partire il cross, la distanza è anche relativamente vicina. Secondo me la tocca proprio con il petto. Poi il dubbio ci può sempre essere. Mi sembra che la distanza sia vicina, che il braccio sia attaccato al corpo e che tocchi con il petto”
Caressa: “Da questa prima inquadratura nessuno ha dubbi. Dalla seconda il dubbio è che gli possa scivolare sul braccio. Però sappiamo che se la palla tocca una parte del corpo e poi il braccio senza che il braccio si muova verso la palla è considerato involontario”
De Grandis: “Se anche sciviola contro il braccio è una conseguenza. Onestamente questo a me non sembra calcio di rigore. La cosa strana è che il Var segnala il dubbio. Abisso probabilmente fa questo ragionamento: il dubbio per me c’è ancora, non mi sento di considerarlo un chiaro errore e quindi non torno sulla mia decisione”

Ci sono veramente stati troppi potrebbe essere come dice Spalletti? Si sarebbero dovute fare meno riflessioni e dire subito che le cose erano nette, senza se e senza ma?

  •   
  •  
  •  
  •