Joe Thompson, il cancro e l’addio al calcio a 29 anni.

Pubblicato il autore: Mattia Di Battista

Joe Thompson: la carriera di un calciatore interrotta a soli 29 anni.

Joe Thompson, centrocampista ventinovenne del Rochdale ha appeso le scarpe al chiodo a soli 29 anni. Fin qui, niente di strano. Un giocatore modesto che magari ha perso gli stimoli, dopo non essere riuscito a sfondare. Invece, dietro la decisione di un giocatore come tanti c’è una motivazione molto più profonda, una scelta di vita che travalica il calcio.

Joe Thompson: gli inizi la lunga militanza nella seconda divisione inglese.

Nato a Bath, località termale nel sud-ovest dell’Inghilterra, Thompson si trasferisce a Manchester, dove va a vivere con la zia, dopo che la sua mamma venne ricoverata in una clinica psichiatrica. Già in tenera età, la vita mette Joe davanti ad una prova difficile, ma non sarà l’unica sfida che dovrà affrontare. Nonostante ciò, egli coltiva il suo grande sogno che è quello di giocare a calcio. Un sogno che si realizzerà nel maggio 2006, quando arriva l’esordio con la maglia del Rochdale nel match di League Two contro il Carlisle United. Poco più di un anno dopo, firma il suo primo contratto da professionista con il Rochdale.

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Joe Thompson: l’approdo al Tranmere Rovers e la prima partita contro il cancro.

La sua prima esperienza nel Rochdale durerà fino al 2012 e sarà condita da 143 presenze e 15 gol in campionato. Thompson si mette in mostra nella League One (l’equivalente della nostra Serie C) e nell’estate del 2012 approda al Tranmere Rovers . La sua carriera prosegue, anche se con qualche intoppo dovuto ad una serie di problemi fisici. Nel 2013 fa un breve ritorno al Rochdale, prima di ritornare al Tranmere Rovers, dove totalizzerà 31 presenze e 2 gol. La stagione successiva comincia con una doppietta contro il Crawley Town; sembra essere il preludio ad una stagione positiva,invece, di lì a poco comincia l’incubo. Dopo alcuni controlli di routine, arriva un fulmine a cielo sereno: una diagnosi terribile, più di qualsiasi infortunio. Linfoma Hodgkin . Comincia una partita lunghissima.

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Joe Thompson: il ritorno alla normalità fino al 2017 e il ritorno del cancro.

Dopo quasi un anno di chemioterapia, il 16 giugno 2014, Thompson annuncia che la malattia è in remissione e che “non vede l’ora di tornare in campo”. Il Bury lo acquista a titolo definitivo, mandandolo in prestito prima al Wrexham e poi al Southport, dove però trova poco spazio a causa della sua scarsa forma fisica. Nel 2015, passa al Carlisle United, per poi tornare al Rochdale l’anno successivo. Qui, però, ritrova anche l’avversario più ostico da affrontare, ovvero quel cancro che aveva già affrontato e sconfitto nel 2014 ma che ritorna nel 2017.

Joe Thompson: la decisione di smettere con il calcio.

Un’altra battaglia e altre cure che minano la sua condizione fisica, condizionandone il rendimento con il Rochdale. Nei mesi scorsi, la rottura del bicipite femorale dopo una sola partita in stagione e la dolorosa decisione di lasciare il calcio giocato per dedicarsi alla sua salute e alla sua famiglia, dopo essere diventato padre di una bambina nel 2014. Una decisione difficile, maturata pensando anche a tanti che come lui hanno combattuto contro il cancro, come l’ex portiere del Wolverhampton Carl Ikeme che ha smesso anche lui per lottare contro una brutta leucemia. Joe in questo periodo si è sentito frequentemente con il suo collega perché «Una volta che sei stato in quei luoghi in cui la tua vita è a rischio, vedi anche il calcio da un’altra prospettiva.»
Una scelta coraggiosa per chi ha fatto del calcio la sua vita, ma quando c’è di mezzo la vita le priorità cambiano irrimediabilmente. Buona fortuna Joe.

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