Massimo Tecca su Supernews: “L’esordio del Var agli ottavi di Champions non sarà semplice. I nuovi talenti? Un’arma in più per Euro 2020”

Pubblicato il autore: Francesco Perna Segui


Il giornalista nonché commentatore di Sky Massimo Tecca, ha rilasciato un’interessante intervista a Supernews. A lui abbiamo chiesto un commento sul prossimo esordio del Var negli ottavi di Champions League, della situazione in casa Inter ed infine un focus sui nuovi giovani talenti italiani che si stanno mettendo in mostra.

Tra poco è di nuovo tempo di Champions League, ti ha convinto la scelta da parte dell’Uefa di introdurre il Var a manifestazione già iniziata?
La tecnologia serve ed è utile per eliminare gli errori, anche se nel nostro campionato qualcosa non sta funzionando, soprattutto sull’interpretazione di quando sia effettivamente un chiaro errore arbitrale. L’introduzione in campo europeo è un fattore positivo e visto che stiamo entrando nella fase calda della competizione è importante ridurre al minimo gli sbagli fatti dai direttori di gara.

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Dietro al duo di testa c’è praticamente un’altro mini campionato. Dal Milan 4° al Toro 10° ci sono soltanto 5 punti di differenza. In questa corsa, potrebbe essere invischiata anche l’Inter, visto che la compagine di Spalletti sta attraversando un periodo molto complicato?
L’Inter ha problemi strutturali e di rapporti tra giocatori e allenatore, con il caso Perisic che evidenziato questi malumori interni. La squadra deve concentrarsi e pensare al presente e non a quello che sarà a fine stagione. Spalletti deve stabilizzarsi con un modulo di gioco univoco e non più soggetto a cambiamenti come in questi ultimi periodi. Fondamentale potrebbe essere il ritorno di Keita, che a fine 2018 ha evidenziato segnali di vivacità che mancano in questo momento. Deve ritrovare il miglior Icardi: l’argentino deve essere il primo leader, visto che è il capitano nonché goleador di questa squadra.

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Diamo uno sguardo alla Nazionale. In questo ultimo periodo stiamo assistendo all’esplosione di Zaniolo. Con lui si stanno mettendo in evidenza anche i talenti di Donnarumma, Chiesa e Barella. E’ un segnale positivo per l’Italia di Mancini in vista di Euro 2020?
Assolutamente si. Abbiamo dei giovani che stanno esplodendo in maniera esponenziale. Sono ragazzi che hanno voglia di giocare a calcio e non di distruggere il gioco altrui. L’unico problema è quello legato all’aspetto realizzativo, che sin dalle prime gare della gestione Mancini, sta influendo sul rendimento degli azzurri. Da questo punto di vista sostengo da un po’ di tempo a questa parte che a questa Nazionale potrebbe far comodo un giocatore come Quagliarella. Un elemento di grande affidabilità e bravura, con una storia importante alle spalle. L’aspetto anagrafico non conta quando hai che fare con un talento che può decidere una gara da un momento all’altro con giocate di assoluto livello. Oltre ai nomi citati aggiungo anche quello di Benassi. Il classe ’94 potrebbe essere fondamentale nello scacchiere del commissario tecnico.

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Ti ha convinto la scelta della Rai che durante gli ottavi di Coppa Italia ha proposto il doppio commento giornalistico sostituendo il commento tecnico di un ex giocatore?
No. Da spettatore, e non da collega, prediligo una seconda voce. Il commento della spalla deve essere vivace e non formale. Chi ascolta da casa, oltre a sapere le statistiche e le curiosità, vuole scoprire aneddoti e nozioni da parte di chi il campo l’ha vissuto da protagonista.

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