Virginia Raggi, visita a Formello. Diaconale infuriato : troppo dalla parte della Roma

Le parole di encomio durante l'inaugurazione della Sede dell'A.S. Roma
Virginia Raggi non si è mai schierata sino ad oggi, tanto che disse nel 2016 "Tifo Ternana", per evitare problemi con le tifoserie. Ma le parole che ha pronunciato ieri, durante l'inaugurazione della sede giallorossa, hanno lasciato un pò di stupore per i tifosi biancoazzurri, tanto che Arturo Diaconale, braccio destro di Lotito, capo della comunicazione biancoceleste, si è sentito quantomeno infastidito e ha dichiarato:«Alla vigilia di un derby decisivo, mi sembra istituzionalmente improvvido il comportamento della sindaca».
L'intervento di Arturo Diaconale
Arturo Diaconale, ai microfoni di Lazio Style Channel non si risparmia a dire la sua:"Il Presidente del Consiglio ha manifestato la sua simpatia per i colori giallorossi a tale evento. Alla vigilia di un derby che si preannuncia importante, considerando che potrebbe essere decisivo per il quarto posto, e per la stagione dei due Club, mi sembra istituzionalmente improvvido il comportamento del Presidente del Consiglio e della sindaca Raggi: quest'ultima è stata invitate più volte a visitare il centro sportivo di Formello, sapendo che ha un figlio laziale. Fino ad ora non abbiamo mai avuto il piacere di incontrarla a causa dei suoi impegni. Non vorrei che quanto accaduto rispecchi, oltreché uno sgarbo nei tifosi della Lazio, che vivono nella stessa città della Sindaca e del Presidente del Consiglio, una scala gerarchica nelle istituzioni rispetto alle due squadre della Capitale".
Le frasi "incriminate" di Virginia Raggi e Giuseppe Conte
Dopo aver visitato magno gaudio, alla presenza di Conte e di tutti i vertici istituzionali e capitolini la nuova sede dell'EUR di Viale Tolstoj, Virginia Raggi avrebbe dichiarato "Quella che nasce come una squadra di calcio si evolve e diventa sempre qualcosa di più grande, le istituzioni sono qui per testimoniare la vicinanza a chi scommette sul progetto e riesce nei propri obiettivi". E così il Premier Giuseppe Conte, che si dice tifosissimo della Roma, che dopo aver abbracciato Totti e tutti i vertici giallorossi, e aver ricevuto la sua maglia con su scritto Conte 12, alla domanda " Come è nata la sua fede calcistica?" "Sono un grande tifoso della Roma, una passione nata negli anni dell'università e della quale sono diventato anche un po' maniaco. Sono però un tifoso anomalo, quando la Lazio gioca bene non sono uno che gufa... e poi quando si gioca all'estero le squadre italiane le sostengo sempre".