FC Barcelona – Operazione De Ligt

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu


Per De Ligt la prossima settimana sarà quella decisiva. A Can Barça l’umore è alto e allegro. Sopratutto ben speranzoso. Anche qualcosa di più. Il club blaugrana vanta più di un asso nella manica nell’operazione per portare il 19enne olandese, centrale dell’Ajax e della nazionale Orange, a Barcelona. Nelle giornate di lunedì e martedì ci saranno alcune riunione dell’ECA a cui saranno presenti Bartomeu e Grau (presidente e CEO barcelonisti). Dall’altra parte interverranno Overmars e Van der Sar (direttore sportivo e CEO dei lancieri). Quelle potrebbero essere le giornate per avere il contatto definitivo e la chiusura dell’accordo per il passaggio in blaugrana di Matthijs De Ligt. Il prezzo si aggirerebbe su una cifra vicina a quella pagata per Frankie De Jong.
Il Barça è molto fiducioso per la conclusione dell’operazione, e confida su molti aspetti che lo rendono eligibile e preferibile a tutte le altre concorrenti in lizza per assicurarsi le prestazioni del difensore olandese.

La volontà del giocatore.
De Ligt non ha mai fatto mistero della sua volontà di giocare nel Barcelona, club di cui era sostenitore sin da bambino. Di ciò non ne ha mai fatto un mistero. In rete sta facendo il giro dei quattro cantoni una sua foto in tenera età vestendo la camiseta blaugrana.
Il ragazzo è anche un grande estimatore della città, oltre che della squadra. L’anno scorso è stato visto in città con la famiglia Kluivert e non ha esitato a farsi fotografare in mezzo al gruppo familiare. Quando De Jong, suo compagno in nazionale e nel club ha firmato per il Barcelona, De Ligt non ha nascosto la sua gioia per aver compiuto quel passo. Dietro specifica domanda di un giornalista ha candidamente dichiarato che “A qualsisasi giocatore farebbe piacere giocare con Messi e vestire la maglia blaugrana”.

La chiave De Jong
Già detto dell’amicizia con il centrocampista, fiammante acquisto del club azulgrana per 75 milioni più 11 di bonus, i due biondissimi olandesi non hanno mai negato che vorrebbero continuare ad essere compagni di squadra anche nel futuro e nella loro prossima avventura calcistica lontano dalla madre patria. Lo aveva precisato anche lo stesso Ajax, che crede che i due possano crescere meglio e con maggiori prospettive restando uniti. Overmars, direttore sportivo dei lancieri, spinge per questa soluzioni, e in passato aveva espresso questa posizione molto chiaramente.

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Lo stile Barça
L’Ajax è un club che continua a seguire i suoi ragazzi anche dopo che hanno lasciato la casa madre, scegliendo per loro la soluzione che più si sposa con la continua crescita professionale. Come una mamma, preferisce rinunciare a un introito maggiore pur di garantire la miglior destinazione per i suoi gioielli. La crescita di tutto il movimento calcistico nazionale passa anche per la giusta crescita e maturazione individuale. L’Ajax si è sempre fregiata di questo fatto. La trasformazione dei calciatori da grandi prospettive in campioni è sempre stato uno dei criteri che hanno guidato le scelte di mercato del club di Amsterdam. Non è solo un interesse affettivo, ma anche un interesse di calcio come Paese. La squadra nazionale può crescere, e così tutto il movimento futbolistico, solo con la corretta maturazione dei propri campioni. Il gioco del Barcelona, con la sua filosofia calcistica de toque, è da sempre stata quella più simile al calcio praticato dall’Ajax. Non per nulla il Barça di oggi nasce da due tra i personaggi più importanti di tutto il mondo blaugrana. Uno di questi è chiaramente Johan Cruyff. Lui, atterrato in Catalunya nella stagione 73-74 come calciatore, ha trasformato la mentalità e la visione calcistico-sportiva di una squadra, di una città, di un intera nazione. Da allenatore, giunto dopo i terribili momenti del Motin del Hesperia (il vergognoso ammutinamento della squadra verso i vertici societari) nella stagione 1988-89 al posto di Terry Venables/Luis Aragones, implementò e sviluppò quei concetti base che lui stesso, insieme agli altri Orange della squadra anni 70′ come Neeskens e Rinus Michels, avevano importato dall’Olanda.
Il cordone ombelicale con i Paesi Bassi non si è mai spezzato, anche se negli ultimi decenni il movimento brasiliano aveva preso il sopravvento. Lo stile, tuttavia, è sempre rimasto fedele al movimento della Rivoluzione Olandese. Proprio per questo stile calcistico De Jong ha scelto il Barça davanti a tutto e tutti, anche all’assegno in bianco che il Psg gli ha messo in mano per convincerlo a firmare per la formazione parigina. Sempre fedele a quello stile da Mamma Chioccia di cui si parlava, anche l’Ajax ha preferito guadagnare meno (il Psg offriva molto di più) pur di scegliere la città più adatta per far emergere tutto il talento e le potenzialità del suo ragazzo.
Ora la stessa cosa si sta ripresentando per De Ligt. Altri club sono disposti a offrire somme maggiori a quella che pagherebbe il FC Barcelona. E’ un dato di fatto, tuttavia, che nessuno possa garantire la continuità nello stile di gioco dei due ragazzi se non la formazione blaugrana. Sulla base della cifra pagata per il centrocampista, il Barça è fiducioso di poter concludere anche per il giovane difensore.

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La sinergia Barça – Ajax 
Un ulteriore elemento che avvicina giorno dopo giorno De Ligt sempre più verso il Camp Nou è il progetto di collaborazione sportiva e manageriale tra i due clubs che porterebbe benefici ad entrambi. Sempre sulla scia di questa comune base di mentalità calcistica, i dirigenti di ambedue le squadre stanno gettando le basi per un rapporto di collaborazione che prevederebbe una sorta di passaggio dei più promettenti calciatori della Masia, che per motivi di concorrenza interna non possono giocare da subito in prima squadra, all’Ajax con lo scopo di farli maturare giocando in una formazione come quella di Amsterdam che ne sposa valori e stile di gioco. Quando pronti, poi, essi tornerebbero in blaugrana. In direzione opposta, il Barça beneficerebbe di rapporti privilegiati nell’acquisto dei gioielli che indossano la maglia dei lancieri.
Questa sinergia sarà stipulata tra le due società calcistiche se l’affare De Ligt dovesse andare in porto.

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