Lanusei: “C” sei quasi.

Pubblicato il autore: Fabio Faiola

Chi l’avrebbe mai detto, ad inizio stagione, che i sardi si sarebbero trovati a 6 giornate dal termine del campionato, al primo posto nel girone G della serie D,lasciandosi alle spalle le più quotate e blasonate Avellino,Trastevere,Aprilia,Cassino ,Latina e Latte Dolce. Bhe… in pochi ci avrebbero scommesso su. Questa squadra è frutto di scelte oculate e ponderate fatte sempre nel rispetto delle proprie possibilità economiche.Il Presidente Daniele Arras e il d.s.Gigi Abbate insieme al d.g. Asoni e a tutti gli altri soci ed imprenditori locali hanno dato vita ad un vero e proprio esperimento culturale,sportivo,sociale ed umano. Se in passato puntavano molto sul bacino d’utenza sardo per reclutare i calciatori, dalle ultime due salvezze nei playout del 2017(Castiadas) e del 2018(Nuorese), hanno iniziato a costruire la squadra con calciatori extraregionali affidando il progetto al mister capitolino Aldo Gardini che ,con il suo credo calcistico e la sua esperienza, sta conducendo il Lanusei alla gloria.La squadra è composta da giovani emergenti non di fama ma con una grande voglia di arrivare in alto.L’età media sfiora i 21anni ed il giocatore più anziano (si fa per dire), escludendo il terzo portiere classe 77, ha 27anni .Tutti quanti, nonostante le numerose richieste da societa’ di categorie superiori, hanno deciso di restare e portare a termine questo  straordinario cammino,e per ora, ci stanno riuscendo a suon di goal e di vittorie negli ultimi minuti di recupero, tanto da meritare l’appellativo di zona Lanusei. Spesso ci si chiede come Davide possa battere Golia e la risposta è questa: se una minoranza è ben organizzata ed unita essa può superare e sconfiggere una maggioranza disunita e numerosa.Nella rosa attuale ci sono molti calciatori che potrebbero già giocare in lega- pro e addirittura in serie A.Tra tutti cito l’ivoriano (non me ne voglia Francesco Rocca) Kovadio detto Kawasaki per le sue sgaloppate sulla fascia destra ,il quale è stato già acquistato dal Parma ma lasciato crescere in Sardegna. La sua storia  è incredibile: da migrante nel 2017 venne notato durante una partita dagli osservatori della società, che non esitarono un solo secondo ad inserirlo in prima squadra. Poi ci sono i gemelli ghanesi Tenkorang classe 2000;il portierone La Gorga,Capitan Ladu, il bomber Bernardotto, Bonu,Demontis e Floris. La difesa è formata dal trio Congiu,Esposito e Quatrana, più i giovanissimi Carta,Fraternali e Leshi. A centrocampo oltre ai gemelli africani ci sono Nannini ,Likaxhliu.Accanto al bomber Bernardotto in attacco ci sono Sicari e Chiumarulo. Questi ragazzi ogni domenica stanno incantando non solo gli abitanti di Lanusei (5.407) ma un’ intera regione che tutta si sta identificando in questo miracolo che dura ormai da ben 7mesi .Per spiegare la bontà del lavoro fatto fino ad ora basta citare l’esempio edificante del vescovo ogliastrino Antonello Mura, che per permettere ai tifosi più indigenti di partecipare a questa fiaba, ha acquistato un intero pacchetto di abbonamenti da donare loro, e, dove c’è Dio non si perde mai. A detta del mister la squadra e la società hanno iniziato a credere all’impensabile, come del resto un po’ tutti,dalla 20ma giornata in poi quando ottennero la salvezza matematica battendo la Torres per 2 a 0 ; e, facendo due conti alla mano a 6 giornate dalla fine, basterà fare 12 punti, bottino alla loro portata, per chiudere i giochi al primo posto e lasciarsi alle spalle Avellino e Trastevere, entrambe a – 7 dai sardi con 65 punti. I biancoverdi sembrano ripercorrere le gesta del Castel Di Sangro ,  minuscola cittadina abbruzzese di 6000 abitanti, che grazie ad una organizzazione solida  e ben collaudata,  è arrivata a conquistare la serie b nel 1996 con la successiva salvezza, riuscendo a battere società gloriose come Torino e Genova ( all’ epoca in cadetteria) e, secondo noi, il Lanusei ha tutte le carte in regola non solo per vincere il campionato, ma addirittura, già dal prossimo anno, di raggiungere i play-off in Lega- Pro, sempre attenti a non sforare il budget. L’ unico ostacolo che potrebbero avere nella prossima stagione  è quello dello stadio, in quanto il Lixius necessita di lavori di ristrutturazione e ampliamento,poichè la sua attuale capienza da 1.100 posti non ne rispetta i canoni minimi   di 1.500posti necessari e quindi dovranno decidere se giocare l’inizio della stagione a Cagliari ma, vista la distanza di 140 km, si metterebbero in difficoltà di spostamento molti tifosi delle zone limitrofe, oppure optare per la  piu’ ragionevole soluzione di giocare a Nuoro, che dista appena 60 km e sarebbe raggiungibile più facilmente. Comunque staremo a vedere come andrà a finire e auguriamo al Lanusei Calcio e alla sua città di continuare in questa direzione, sempre con umiltà, perché queste storie giovano a tutti gli italiani ma soprattutto al popolo sardo, che in  lei ha trovato un punto di riferimento importante non solo calcistico ma umano.
Per le statistiche gli ogliastrini hanno ottenuto ad oggi 72 punti in 32 giornate con 22 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte, facendo 55 goal e subendone 25. E  State certi che se anche   nella cittadina sarda c’è un osservatorio astrofisico tra i più importanti in Europa, questo gruppo non sarà mai una meteora ma una bellissma realtà anche negli anni a venire.

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