Luis Enrique e la sua ennesima idea stravagante

Pubblicato il autore: Mattia Di Battista

Luis Enrique prepara la sua squadra alle gare contro Norvegia e Malta

Nazionale spagnola al lavoro in vista delle prime due gare di qualificazione a Euro 2020, sabato contro la Norvegia e martedì contro Malta. La selezione iberica, agli ordini di Luis Enrique, torna in campo dopo gli impegni dello scorso novembre nella Nations League. La qualificazione ai prossimi Europei, che saranno per la prima volta in itinere, rappresenta un obiettivo fondamentale per le Furie Rosse che hanno vinto due edizioni consecutive nel 2008 e nel 2012.

Luis Enrique e la sua ennesima trovata nel ritiro della Spagna

Il selezionatore spagnolo Luis Enrique sta preparando i suoi ragazzi in vista delle prossime sfide contro Norvegia e Malta. Due avversarie sulla carta abbordabili per la Roja, che è capitata in un girone che comprende, oltre a Norvegia e Malta, la Svezia, le Isole Far Øer e la Romania. Un girone alla portata degli iberici, che però, devono stare attenti a possibili cali di tensione, come accaduto nelle ultime due partite della Nations League contro Inghilterra Croazia, perse entrambe 3-2. Forse anche per evitare ciò che “Lucho” si è inventato una sessione di allenamento molto particolare. L’allenatore asturiano, infatti, ieri ha portato i suoi ragazzi a giocare al Laser Tag, una variante del Paintball che prevede il solo utilizzo di armi laser. Un idea all’apparenza stravagante, ma che aveva l’intento per il tecnico spagnolo, di rafforzare lo spirito di gruppo ed allentare la tensione.

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Tutte le stravaganze di Luis Enrique

Non è la prima volta, d’altra parte, che l’attuale CT della Spagna ha queste trovate piuttosto stravaganti. Lo scorso settembre, per esempio, aveva portato i suoi calciatori nell’ Escape Room, un gioco di logica. Anche quando allenava il Barcellona capitava spesso che organizzasse delle gare di corsa con i Kart. Anche a Roma, nella sponda giallorossa del Tevere, ricordano bene alcune sue peculiarità nella stagione sciagurata del 2011/2012. Celebre, ad esempio, rimase l’esclusione di un certo Daniele De Rossi da una partita di campionato contro l’Atalanta per aver fatto quattro minuti di ritardo ad una riunione tecnica prevista due ore prima della gara. Per non dimenticare, ancora con la Spagna, le convocazioni annunciate attraverso un video girato negli spogliatoi. Idee mai banali che fanno parte della personalità di un allenatore sotto molti aspetti geniale, il cui modo di lavorare può essere spesso incompreso, come accadde alla Roma dove venne etichettato ironicamente come “Demental coach”. Intanto, nel presente ci sono Norvegia e Malta, in attesa della prossima trovata.

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