Le scuse di Vessicchio a FqMagazine: “Non era mia intenzione”. L’Aia minaccia querele, l’Agropoli dimostra solidarietà a Moccia

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino

vessicchio

AGGIORNAMENTO ORE 18.20: All’indomani delle esternazioni rese nel corso della telecronaca della sfida Agropoli-Sant’Agnelo, sfida valida per l’Eccellenza Campana Girone B, a parlare ai microfoni di FqMagazine è il giornalista Sergio Vessicchio, sospeso dall’Ordine dei Giornalisti della Campania per alcuni presunti commenti sessisti nei confronti dell’assistente dell’arbitro Liotta, la signorina Annalisa Moccia.

Nelle ultime ore si è scatenato un polverone intorno alla vicenda, con l’AIA, nella persona del presidente Marcello Nicchi, pronta ad adire le vie legali per tutelare non solo la propria affiliata, ma anche per l’immagine distorta data dal giornalista in merito all’intera classe arbitrale.
A FqMagazine Vessicchio è tornato sulla vicenda, chiedendo, seppur in maniera segnatamente celata, scusa per le dichiarazioni rese ieri pomeriggio: “Ho sbagliato ma non era quella la mia intenzione, per questo mi scuso” – precisa il giornalista campano -. “Sono finito in un tritacarne nelle ultime ore. Mi hanno messo in bocca parole che non ho mai detto“.
Lo stesso Vessicchio chiarisce il significato delle parole preferite a margine della telecronaca di Agropoli-Sant’Agnello:Volevo dire che nel Cilento e in Campania le arbitre donne vengono vessate. È un schifo quello che si verifica” – prosegue – “finiscono nel mirino tra offese, insulti, battutine e ingiurie dal momento in cui arrivano sul campo di calcio“.
Conclude Vessicchio con un elogio nei confronti della signorina Moccia e di un problema piuttosto evidente legato al mondo femminile: “La guardalinee in questione è stata la migliore ieri” – ribadisce l’inviato di CanaleCinqueTv -. “Il discorso andrebbe ampliato: perché la partita femminile di ieri Juventus-Fiorentina non l’hanno fatta arbitrare a una donna? Perché una donna non arbitra a livello nazionale?“.
Infine la denuncia del giornalista sulle strutture sportive inidonee per le donne che arbitrano: “Se lei viene in Cilento, si accorgerà di dove si spogliano e dell’assenza di strutture adatte“.

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AGGIORNAMENTO ORE 14.50: Anche il presidente dell’AIA, Marcello Nicchi, ha espresso il suo pensiero in merito alla vicenda che ha interessato l’assistente arbitrale Annalisa Moccia, oggetto fi commenti sessisti da parte del giornalista Sergio Vessicchio nel corso del match Agropoli-Sant’Agnello.
Il numero uno dei fischietti italiani ha diramato un apposito comunicato stampa, attraverso il quale ha dichiarato quanto segue: “Rimango sconcertato per le inqualificabili e discriminatorie espressioni utilizzate dal giornalista Sergio Vessicchio, telecronista per una TV locale della partita Agropoli-Sant’Angelo, nei confronti della nostra associata Annalisa Moccia, solo perché donna.
Ad Annalisa, ed a tutte le nostre associate, va la piena solidarietà mia e di tutto il movimento arbitrale italiano, consapevole dell’importante apporto che quotidianamente danno alla nostra categoria.
Ho segnalato l’episodio al Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Autorità politica delegata e le forze di polizia, contestualmente come AIA abbiamo conferito incarico ai legali per agire, in tutte le sedi ritenute opportune, a tutela dell’immagine delle associate donne e dell’intera categoria”.

Intanto anche la società sportiva dell’Agropoli, attraverso il suo presidente Domenico Cerruti, ha espresso solidarietà nei confronti dell’assistente arbitrale Moccia.
Ecco le sue dichiarazioni: “La società crede fermamente nel valore delle donne anche di quelle presenti nel mondo del calcio, siano esse assistenti arbitrali, direttrici di gare, allenatrici e calciatrici. L’ US Agropoli 1921 è da sempre a favore della piena parità dei sessi, opponendosi a qualsiasi tipo di discriminazione. Il calcio italiano ha dato un gran segnale proprio in questo weekend con la bella partecipazione del pubblico nella partita di Torino tra la Juve e la Fiorentina ed anche noi seguiamo con interesse questo messaggio positivo”.

AGGIORNAMENTO ORE 11.58: Il giornalista Sergio Vessicchio, sospeso dall’Odg della Campania per i commenti sessisti nel corso della telecronaca di Agropoli-Sant’Agnello, ha affidato a Twitter la sua versione dei fatti, confermando in toto quanto esternato ieri pomeriggio nel corso del match:

Polemiche infinite a margine dell’incontro di calcio Agropoli-Sant’Agnello, match disputatosi ieri pomeriggio e valido per il campionato di Eccellenza Campania Girone B: il pomo della discordia sarebbe la telecronaca della gara, affidata da un’emittente locale al giornalista Sergio Vessicchio, che avrebbe etichettato l’assistente dell’arbitro, Antonio Liotta della sezione di Castellammare di Stabia, con insulti tipicamente sessisti.
Il guardalinee oggetto delle critiche senza censure di Vessicchio in realtà è una donna, la signorina Annalisa Moccia della sezione di Nola: una vera e propria presa di posizione da parte del giornalista per alcune presunte decisioni contro la formazione cilentana.

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La telecronaca di Sergio Vessicchio in Agropoli-Sant’Agnello

Il giornalista di CanaleCinqueTv inviato per seguire il match in questione avrebbe rivolto insulti di natura sessista nei confronti dell’assistente arbitrale, la signorina Moccia. Il contenuto delle affermazioni non lascia margini di dubbio, allorquando il giornalista richiama la regia per inquadrare la guardalinee, affermando senza mezze misure che è intollerabile l’atteggiamento delle “donne che vengono a fare gli arbitri in un campionato dove le società spendono centinaia di migliaia di euro ed è una barzelletta della federazione una cosa del genere”.
Dichiarazioni che hanno alzato un polverone che è costato caro a Vessicchio, che è stato prontamente sospeso dall’Ordine dei giornalisti della Campania per le esternazioni poco felici nei confronti del guardalinee.

Le dichiarazioni del presidente dell’Odg Campania Lucarelli

Pronta la presa di posizione dell’Ordine dei giornalisti della Campania, che attraverso il suo presidente, Ottavio Lucarelli, ha condannato senza mezze misure l’operato di Vessicchio, affermando annunciando fin da subito che “il giornalista di Agropoli che ha deriso in diretta durante una partita di calcio una donna assistente dell’arbitro è stato sospeso dall’Ordine”, ringraziando nel merito il Consiglio di disciplina per l’operato fin qui mostrato.

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