FC Barcelona – Griezmann, il Camp Nou ha detto No!

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu


Se il famoso Uomo Del Monte era solito dire Sì, il più selettivo e seducente Camp Nou ha ieri chiaramente espresso la sua opinione su Antoine Griezmann e ha chiaramente detto No! Il delantero dell’Atletico, protagonista la scorsa estate del documental La Decision in cui, non con una certa ironia ha fatto sapere al pubblico la sua decisione di rompere il gentlemen agreement raggiunto con il FC Barcelona per restare all’Atletico, ieri notte ha ricevuto una pitada monumental ad ogni tocco di palla (pochi per la verità) dagli oltre 92.000 presenti sugli spalti del Camp Nou per assistere alla Final de La Liga.

Griezmann, al tramonto della stagione scorsa, aveva dato la sua parola al club blaugrana che avrebbe firmato in estate, salvo poi rimangiarsi quanto concordato ingolosito dalla prospettiva di una finale Champions in casa e da una mareante offerta del club di Cerezo: 23 milioni di euro netti a stagione. L’accordo sulla parola raggiunto con Bartomeu era invece intorno ai 16 milioni. Tra gentiluomini una stretta di mano vale più di mille firme. Così non fu per il giocatore francese, che come un moderno Giano Bifronte, disse una cosa per poi fare l’esatto contrario.

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Griezmann in questo modo è entrato a far parte di quell’esclusivo club a cui appartengono altri che hanno rotto i loro impegni sulla parola con i blaugrana. Di questo circolo di nicchia fanno parte Figo, che aveva giurato fedeltà al Barcelona davanti a migliaia di aficionados blaugrana al grido di: “Visca el Barça. Visca Catalunya”, per poi andare a firmare con Florentino immediatamente dopo. Come poi non dimenticare Ronaldo il Fenomeno, che dopo essersi compromesso verbalmente con il presidente blaugrana andò a cena in ristorante per festeggiare il patto raggiunto, ma accettò quanto i suoi agenti concordarono con l’Inter di Milano. In questo circolo ristretto non può mancare l’altro brasiliano, Neymar, che mascherò con imbarazzanti e stucchevoli silenzi la firma con il PSG benedetta dai petroldollari qatarioti in salsa piccante francese. Ora, a costoro, si è aggiunto Griezmann.
Per dirla con Cary Grant nel film North by Northwest, in Italia meglio conosciuto come Intrigo Internazionale: “Che bel quadretto; roba da far impallidire Dracula e Frankenstein”.

Da parecchie settimane voci su una possibile retromarcia di Griezmann, pentito per la scelta fatta e la deludente stagione colchonera, si sono inseguite in maniera sempre più frenetica e frequente, fin quasi a dar la cosa per fatta. Molti esponenti del mondo del calcio hanno fatto sentore la loro su questo argomento. Carles Rexach, indimenticato giocatore, allenatore, dirigente, analista del Barça, aveva espresso la sua opinione alla vigilia della sfida con l’Atletico. “Io non lo prenderei Griezmann” aveva detto. “Più chiaro di così non posso essere”.

In effetti il treno della vita passa una sola volta. Devi essere lesto e intelligente a saltarci sopra. Il Barça non è un autobus dal quale si sale e si scende quando e come si vuole. Il club blaugrana è un sogno, un premio, il raggiungimento, o il coronamento se si vuole, di una carriera. E’ uno status symbol. Liberissimo di rifiutarlo. Ma una volta detto No non si torna più indietro. Come per il Nobel o l’Oscar. Una volta rifiutati, non si può più cambiare idea e dire: “Signori, stavo scherzando!”

Ieri il pubblico ha detto questo. Si è espresso chiaramente come se fosse stato chiamato ad esprimere la propria voce alla Assemblea dei Soci. Un No all’acquisto dell’alsaziano grande quanto la Freedom Tower. Una presa di posizione, a questo punto, difficilmente da sottovalutare per junta e secretaria tecnica per la fermezza e l’autorità con la quale è giunta.

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Il popolo barcelonista è giustamente orgoglioso e permaloso. Due facce della stessa medaglia che giungono dalla consapevolezza della propria grandezza, della propria storia e del proprio animo. “Quelli come voi” aveva detto una volta Lady Mary Crawley all’allora futuro sposo in una scena di Downton Abbey, “i mobili li comprano. Quelli come noi li ereditano”.

Possiamo ora dire che ieri si sia detta definitivamente la parola fine a questa storia. La copertina del fascicolo Griezmann sulla scrivania di Abidal si è chiusa con sopra il timbro apposto, ieri notte, dagli oltre 92.000 spettatori del Camp Nou: REJECTED!

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