Firenze: la crisi continua, Montella incredulo.

Pubblicato il autore: Fabio Faiola

C’è preoccupazione a Firenze dopo il ko inatteso contro il Sassuolo, ma in primis per l’andamento negativo anche post-Pioli.Montella ancora non è riuscito a plasmare la squadra a sua immagine e somiglianza per ovvie ragioni di tempo. Agli occhi di tutti appare una compagine dai 2 volti: con la parte iniziale ad alti ritmi e trame di bel gioco mozzafiato, per poi calare nella ripresa e perdere inesorabilmente. E’ successo così sia a Torino contro la Juve che a Bergamo contro l’ Atalanta, anche se, in queste due occasioni , la squadra è sembrata viva e in palla, mentre, contro i sassolesi la Fiorentina è parsa stanca ed affaticata. Ora, in queste ultime giornate, ci sarà da salvare il salvabile, almeno l’onore, poiché la viola ha ampi margini di miglioramento, vista la giovanissima età dei suoi talenti. La nota positiva è che ora prova a giocarsi le sue possibilità senza timore reverenziale e che Muriel è tornato al goal dopo un digiuno che durava dal 10 marzo, quando pareggiò i conti con la Lazio, e le trame offensive sono sempre belle da vedere e fatte da tocchi di prima e di grande velocità. Adesso Montella dovrà  fare più da psicologo che da allenatore, perché i gigliati hanno problemi di convinzione e motivazione, in quanto le ambizioni che nutrivano fino ad un paio di mesi fa si sono sgretolate in un amen,  con l’uscita dalla zona europea ( già da molto) e l’ eliminazione dalla Coppa Italia, che era il vero obiettivo della stagione.
Sono troppo pochi i 40 punti attuali per una squadra di questo calibro, per poter dire che il bilancio sia in attivo. Certo è che l’allenatore ha bisogno di tempo e che entrare in corsa in una squadra non costruita da lui, è sempre una bella gatta da pelare. Le paure sono soprattutto  inerenti  all’involuzione della viola contro il Sassuolo, dove, come dice Montella, il gioco si è visto solo ad intermittenza, mentre l’impegno in serie A dovrebbe essere sempre a mille, perché i professionisti sono pagati per questo motivo.
Probabilmente pesa l’errore dal dischetto di Veretout, che se avesse avuto un esito diverso, avrebbe dato un’ altra direzione  alla partita, ma ad oggi, il cammino di Montella parla chiaro, un solo punto  ( con il Bologna) in tre partite.
La vittoria manca dal 17 febbraio, quando i gigliati surclassarono la Spal per 4 a 1 in trasferta e si trovavano a 3 punti dalla zona dell’Europa League. Dopo di che, nelle 10 gare successive, lo score è stato  inesorabile : 5 pareggi e 5 sconfitte, che vuol dire 5 punti sui 30  disponibili. L’unica cosa da fare resta il recupero di tutte le energie psicofisiche spese nella semifinale di Coppa Italia per cercare di chiudere in bellezza la stagione in corso, per poi pianificare al meglio la prossima. Siamo sicuri che il Mr. toccherà le corde giuste dei suoi giocatori già nel prossimo delicatissimo derby toscano ad Empoli , che essendo ancora in piena lotta per non retrocedere, darà filo da torcere ai fiorentini.
L’appuntamento è per domenica 5 maggio nell’anticipo della 35ma giornata alle 12 e 30.

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