Montella:l’aeroplanino ritorna a Firenze per farla volare.

Pubblicato il autore: Fabio Faiola

Marco Benassi of Fiorentina celebrates with team mates after scoring goal of 2-2 Semifinal football match between ACF Fiorentina and Atalanta at stadium Artemio Franchi
Firenze February 27, 2019 Foto Luca Pagliaricci / Insidefoto/Sipa USA

Ormai è realtà:  Mister Montella torna a sedersi su quella panchina che in un passato non troppo lontano ,tante soddisfazioni gli aveva dato. Al suo primo anno a Firenze riuscì a creare una delle squadre più divertenti del campionato giungendo quarto con 70 punti , vincendo il premio Enzo Bearzot, oltre  al premio Panchina giusta nel 2013, annata in cui riuscì a bissare il quarto posto del 2012 con la conseguente qualificazione in Champions. Senza dubbio a Firenze ancora ricordano le due semifinali raggiunte nel 2014/15 in Coppa Italia e in Europa League, entrambe perse con la Juve la prima e con il Siviglia la seconda, dando lustro alla città viola e ai fratelli Della valle ,imprenditori seri e per bene che davvero hanno a cuore le sorti della città del Rinascimento Italiano. Ora stabilire cosa succede all’ ex Pioli nei secondi anni in cui allena le sue squadre è un mistero che solo lui può spiegarci ,visto il fatto conclamato che ai suoi primi anni sia a Bologna , che a Roma(sponda Lazio) che a Firenze, ha sempre prodotto un gioco e dei risultati sorprendenti. Può essere che non sentiva più la fiducia intorno a lui? E per questo motivo che ora tocca a Vincenzo Montella riportare entusiasmo e serenità nell’ambiente gigliato che solo fino a 5/6 giornate fa era una delle migliori pretendenti insieme all’Atalanta per un posto in Europa, mentre ora si ritrova fuori da ogni velleità (tranne che in Coppa Italia) ed in una situazione imbarazzante, vista la rosa di giovani di grande talento che possiede ,oltre all’involuzione del migliore acquisto del calcio italiano nel mese di gennaio Luis Muriel ,che dopo un inizio spumeggiante, si è perso dietro al blackout dei suoi compagni. Mister Montella non può certo fare miracoli in una sola settimana , è più che intervenire tatticamente, dovrà incidere sulla psiche dei calciatori, poiché tutti sappiamo che per rendere al meglio bisogna avere la testa libera da ogni dubbio e perplessità. Forse l‘aeroplanino è nato proprio per sedere su questa panchina dove ad oggi ha ottenuto le sue migliori prestazioni e piazzamenti eccetto la piccola parentesi a Milano (sponda Milan), dove vinse la supercoppa di lega battendo la Juventus ai rigori nel 2016.La statistica dice ad oggi che in Toscana è riuscito ad esprimere tutte le sue potenzialità da coach,vuoi per l’ambiente ,vuoi per la tranquillità di una città fatta a misura d’uomo. Qui è come se sentisse la fiducia da parte di tutti: dalla società ai suoi tifosi; infatti basta vedere i risultati ottenuti dopo il controverso allontanamento dai viola nel giugno del 2015,dove ha ottenuto una salvezza all’ultimo respiro con la Sampdoria nel 2016, un sesto posto con il Milan ed una supercoppa di lega nel 2016, due esoneri consecutivi prima a Milano e dopo a Siviglia, dove  nonostante i quarti in Champions e la finale di coppa del re persa malamente contro il Barcellona, dovette anzitempo rescindere i contratti. Però va fatto un inciso che prendere in corsa una squadra in un campionato straniero e complesso come quello spagnolo è sempre rischioso per chiunque, ma lui non si è tirato indietro da buon condottiero qual’ è. A Firenze ritroverà Muriel che già allenò a Genova(sponda Samp)e a Siviglia, e quindi, potrà avere un appoggio da cui far ripartire la squadra, che purtroppo a Pioli ultimamente non riusciva più. Per i Della Valle Montella vuol dire fiducia e garanzia per il futuro ,e viste le sue grandi doti di plasmare e lanciare i giovani giocatori, siamo sicuri che potrà aprire un ciclo vincente, sempre a patto che gli si dia il tempo per programmare negli anni non usando la tattica errata del tutto e subito.  L’unico rammarico resta per la figura di Stefano Pioli, che nonostante tutto, ha portato la squadra in semifinale di Coppa Italia dopo la memorabile vittoria sulla Roma per 7 a1 a febbraio, perché è un peccato che un allenatore serio e di qualità come lui non riesca ad esprimere tutte le sue doti, e Montella da gentleman ha subito riconosciuto il lavoro fatto fino ad ora del suo predecessore stemperando le tensioni ovvie che si creano in questi casi. Da ricordare che Montella appese le scarpe al chiodo nel 2009, iniziò da subito  la carriera di allenatore nelle giovanili della Roma vincendo al primo anno la prima edizione della Viareggio Junior Cup, subentrando poi all’esonerato Ranieri nel 2011 in prima squadra ,dopo di che, a fine stagione, venne ingaggiato dal Catania portandola ad un tranquilla salvezza in largo anticipo. Il suo score da allenatore parla di 260 partite con 111 vittorie ,64 pareggi e 85 sconfitte.Da bomber invece ha collezionato 385 presenze con 192 reti fatte, mentre in nazionale conta 20 presenze con 3 reti all’attivo. Supernews augura alla città di Firenze e al mister di ripetere e superare i risultati ottenuti nella sua prima esperienza in viola.

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