Napoli-Genoa, ora è ufficiale: il gemellaggio è finito

Pubblicato il autore: Mattia Di Battista

Il gemellaggio tra Napoli-Genoa e la fine di una storia lunga quasi quarant’anni

Adesso è ufficiale, lo storico gemellaggio tra le tifoserie di Napoli-Genoa, due delle squadre più blasonate del campionato italiano, è terminato. Dopo giorni di tanti comunicati diffusi sui social networks, specie dai tifosi napoletani e ritenuti spesso di dubbia autenticità, ieri è arrivata la conferma da parte dei gruppi organizzati della tifoseria genoana con un comunicato ufficiale. Le voci erano cominciate a circolare sul web già all’indomani della sfida di campionato tra le due squadre (giocatasi domenica sera al San Paolo) con una serie di comunicati diffusi dai partenopei e, spesso smentiti.

Napoli-Genoa: un gemellaggio iniziato nel 1982

La rottura del gemellaggio tra tifosi di Napoli-Genoa è clamorosa perché si tratta di uno dei gemellaggi più longevi tra due tifoserie del calcio italiano. Tutto iniziò nel 1982, come recita il comunicato diffuso ieri dagli ultrà genoani. Il 16 maggio di quell’anno Genoa e Napoli si affrontavano a Marassi nell’ultima giornata del campionato di Serie A 1981-82. Una partita fondamentale soprattutto per i rossoblù che si giocavano la permanenza in massima serie niente popò di meno che con il Milan. A dieci minuti dalla fine, il Grifo perdeva e il Milan vinceva mandando in Serie B proprio il Genoa. Dalla panchina genoana entra in campo tale Mario Faccenda, difensore originario di Ischia che segna il gol del 2-2 a pochi minuti dalla fine, salvando il “Vecchio Balordo” e decretando la clamorosa retrocessione dei diavoli rossoneri. Fu così che nacque lo storico gemellaggio tra il Ciuccio e il Grifo.

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Napoli-Genoa, la fine di un gemellaggio per uno striscione

37 anni di gioie e dolori vissuti con trasporto reciproco tra ultras rossoblù e azzurri, con l’apoteosi nella stagione 2006/2007 quando entrambe le squadre tornarono in A, dopo tanti anni anni bui, con la partita decisiva allo stadio “Marassi” di Genova che divenne la partita della festa per entrambe. Un rapporto che si è clamorosamente interrotto pochi giorni fa a colpi di comunicati su internet. Le origini della rottura risalgono, però, a qualche settimana fa. Lo scorso 3 aprile, il Grifo era sceso in campo contro l’Inter perdendo 4-0. Il pomo della discordia è nato in quella partita, quando dalla gradinata Nord è stato esposto uno striscione in memoria di Davide Belardinelli, l’ultrà interista rimasto ucciso durante gli scontri tra tifosi interisti e napoletani a Milano, lo scorso 26 dicembre. Uno striscione che ha indispettito gli ultras partenopei.

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La fine del gemellaggio Napoli-Genoa: una decisione che ha diviso le tifoserie

Una decisione, quella di interrompere lo storico gemellaggio, che ha diviso molto le rispettive tifoserie. In molti, infatti, hanno accolto con grande tristezza la notizia, specialmente tra quei tifosi che non fanno parte della Curva A e della Curva B dello stadio San Paolo o della Gradinata Nord dello stadio “Luigi Ferraris” di Genova. Tanti di questi, chiedono un chiarimento tra i due gruppi organizzati. Chiarimento molto lontano al momento. Rimane solo il dispiacere per una grande pagina di sportività nel nostro calcio che si chiude per uno striscione.

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