Avellino Vs Lanusei : chi la spunterà Bucaro o Gardini?

Pubblicato il autore: Fabio Faiola Segui

Il Mr. Bucaro, con un girone di ritorno mostruoso per quantità e qualità di punti, 49 su 57 disponibili, si troverà di fronte le simpatiche canaglie di mr. Gardini, che con molta regolarità e costanza, hanno guadagnato questo spareggio e, se non fossero incappati nell’infortunio del bomber Bernardotto, oggi sarebbero già in Lega Pro. Nella scorsa giornata, gli irpini hanno avuto vita facile in quel di Latina, imponendosi per 2 a 0 con goal di De Vena e Tribuzzi ,  mentre per gli ogliastrini è stata dura fino alla fine, contro la già retrocessa Lupa Roma di Marco Amelia, in quanto dopo il vantaggio iniziale di capitan Ladu, venivano raggiunti, sul finale del primo tempo, da Alonsi e dopo vari tentativi, solo al 93mo, riuscivano ad imporsi grazie al goal di Floris. Entrambi  i coach sanno che in una gara secca nessuna della due è favorita, perché la tensione emotiva ed agonistica, in questi casi è a mille e, anche i giocatori più esperti possono avere brutte sorprese.
Tra le due società c’è grande rispetto e, seppur di blasone diverso, come dice  correttamente Mr. Bucaro” Il blasone non te lo porti in campo, anzi lo devi lasciare nei ricordi e andare sempre oltre!” Certo la qualità dell’ Avellino è superiore, ma la forza del Lanusei sta nel collettivo e nello spogliatoio, dove vige il motto UNO PER TUTTI, TUTTI PER UNO. L’umile presidente Arras dichiara che la promozione o avverrà direttamente o la compagine resterà in serie D, poiché la ritiene la sua dimensione ideale.
Quando una piccola comunità riesce a sfiorare certi traguardi, deve cogliere l’attimo, perché occasioni così non capiteranno spesso nella vita agonistica di una squadra e, quando un progetto è sano e fa bene a tutto il territorio, le eventuali risorse per la Lega Pro non tarderanno ad arrivare e, perché no, anche da imprenditori non locali, in quanto il Lanusei è diventata una squadra simpatica a tutti gli italiani che amano il calcio. Non vi è dubbio alcuno che l’Avellino  disponga di maggiori strumenti economici per sopperire  anche agli imprevisti e, se anche perdesse questo spareggio, comunque sarebbe la favorita nei Play-off e nei ripescaggi. Accantoniamo, ora, quelle che sono solo ipotesi, tornando alla realtà. Per i ragazzi del Presidente Mauriello questa vittoria è un obbligo, mentre per i sardi è una sorpresa vera e propria. Ci sono state molte polemiche circa l’assegnazione del campo di Rieti per l’ incontro, in quanto, se la matematica non è un’opinione, ( Lanusei dista da Rieti 541 km, mentre Avellino 275) e, quindi, il principio di equidistanza non è stato  del tutto rispettato e, di conseguenza, i tifosi sardi avranno più difficoltà a spostarsi. Sono previsti circa 4000 tifosi irpini contro gli appena 500 del Lanusei.
Bucaro ha dalla sua l’intera rosa a disposizione, eccetto Sfozini ( in forse), mentre per Gardini, dovrebbe esserci il ritorno in campo, in corso di gara, di Bernardotto, utile come il pane, anche per via della squalifica dell’altro attaccante Chiumarulo.
Per quanto riguarda gli altri giocatori, il Mr. farà affidamento su Capitan Ladu, un vero fuoriclasse per questa categoria, affidandosi alle galoppate di Kovadio e alle parate dell’ottimo portiere La Gorga.
L’Avellino, in passato, parliamo del 1980-81, fu l’artefice di un’ indimenticabile salvezza in serie A, pareggiando all’ultima giornata in casa contro la Roma di Ancelotti, Conti e Falcao e, in quella squadra, giocarono calciatori del calibro di Tacconi, Di Somma, Juary e Andrea Carnevale, per citarne alcuni, allenati dal brasiliano Luis Vinicio. Quella squadra è rimasta talmente impressa nell’immaginario collettivo che, da allora, fa parte della genealogia calcistica della società campana, poiché coincise con l’anno del tragico terremoto in cui persero la vita quasi 3000 persone, tanto che la comunità si strinse tutta intorno a quei giocatori per risollevare l’orgoglio e la dignità dell’epoca, così come la Sardegna ed il territorio ogliastrino, grazie anche all’interessamento del vescovo Mura, si è raccolta intorno a questi formidabili ed umili calciatori per ritrovare quello spirito di unità che ultimamente manca un po’ in Italia.
Adesso, per aspettare il verdetto finale, poiché le due squadre hanno due tifoserie encomiabili,  quale inno si canterà  domenica sera? Quello del Lanusei “Bianco Rosso Verde è il cuore, gioca e vinci con amore”, oppure “Bianco ,Verde è il colore del mio unico amore”, dell’Avellino?  Noi di Supernews brinderemo ad entrambe, perché lo sport è unione e condivisione e mai odio e divisione, quindi, forza Avellino e forza Lanusei!

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