FC Barcelona – Chiusura con vittoria al Camp Nou

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui


Mesta chiusura al Camp Nou per il campionato del Barça nel dopo Liverpool. Nell’ultimo appuntamento stagionale in casa è arrivata  una vittoria per 2-0 contro il Getafe, formazione che si giocava l’accesso alla prossima Champions attraverso la conquista del quarto posto. Le reti blaugrana portano la firma di Vidal, ancora una volta tra i migliori in campo, e di Arambarri, su autorete nel tentativo di evitare il raddoppio ad opera di Leo Messi.

E’ stata una partita strana, con un Camp Nou che mostrava ampi spazi vuoti. I blaugrana presenti sugli spalti per il saluto alla squadra nell’ultima gara interna della stagione erano appena 57.088, decisamente meno rispetto ai 99.000 della sfida interna contro il Liverpool che aveva illuso tutti circa le possibilità di conquistare il triplete, il terzo della storia del Barça. Coloro che sono giunti allo stadio lo hanno fatto con un atteggiamento diffidente e freddo nei confronti della squadra. E sopratutto, per assegnare bacchettate (molte) e lodi (poche) ai propri beniamini. Alcuni giocatori sono stati premiati a prescindere dalla catastrofica eliminazione. Questi sono stati Ter Stegen, applaudito dall’aficion al momento di scendere in campo per effettuare il riscaldamento nel pre-gara (contro il Getafe ha giocato Cillessen), Vidal e Messi. Il cileno e l’argentino, i migliori a Liverpool, hanno ripetuto la loro prestazione anche in questa gara. Ter Stegen è stato premiato anche per essere stato il primo a chiedere pubblicamente perdono verso i suoi tifosi per la cocente sconfitta. Lo ha fatto due giorni dopo il 4-0 contro i Reds attraverso le sue reti sociali, e lo ha ribadito ieri in campo con chiari gesti di contrizione rivolti verso le gradinate. Vidal e Messi, regolarmente in campo, hanno ricevuto applausi quasi ogni volta che hanno toccato palla. In senso contrario alcuni loro compagni, segnalati dal Camp Nou come chiaramente responsabili della sconfitta. Su tutti Coutinho, fischiatissimo nella prima parte di gara ad ogni suo tocco di palla. Anche Busquets è stato fatto oggetto di queste attenzioni. Frattanto, Valverde, a bordo campo pareva una maschera di sale, tanto era inanimata la sua espressione. Assente come la sua presenza attiva a Anfield. Non ci sono state contestazioni specifiche dello stadio nei suoi confronti, ma la aficion lo ha ormai segnalato come il massimo responsabile di questa nuova Waterloo.

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Il primo tempo è stato molto complicato per la squadra. In questo clima di sfiducia, dove il pubblico era pronto a fischiare al primo errore dei giocatori, la formazione blaugrana non ha dato il meglio di sé. Impacciata e bloccata, più nella mente che nelle gambe, la squadra non è riuscita a conquistare il suo pubblico. Il primo tiro in porta è giunto alla mezzora. Il Getafe, da parte sua, si è reso pericoloso in alcune circostanze, ma senza avere la prontezza sufficiente per fare male.

Nella ripresa i padroni di casa sono scesi in campo più decisi. Hanno aumentati i colpi e la velocità delle giocate, e pian piano sono riusciti nell’intento di trasformare i fischi in applausi. Il Camp Nou ha fatto pace anche con Coutinho, bersaglio sistematico nei primi 45′. Il brasiliano ha ricevuto applausi nella seconda parte di gara fino alla sua sostituzione per infortunio. Il referto medico parla di una elongazione al bicipite femorale della gamba sinistra. Subirà uno stop forzato di 10 giorni, ma recupererà per la Finale di Copa del Rey che il Barça disputerà il 25 maggio contro il Valencia.

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Il gioco migliorato nella ripresa, e con esso la manovra della squadra, hanno trascinato il pubblico che ha festeggiato le reti di Vidal e di Arambarri, su azione di Messi, con entusiasmo, dimenticando per alcuni istanti la grandissima delusione provata in settimana. Ieri pomeriggio il pubblico ha espresso il suo giudizio, e come un professore, ha elargito lodi e castighi ai suoi alunni. Ma adesso tutti quanti, professore e alunni, bocciati e promossi, sono nuovamente uniti per cercare di raggiungere l’ultimo trofeo che rimane in gioco in questa temporada che, Anfield a parte, come lo scorso anno lo fu Roma, può concludersi con l’ennesimo record storico del FC Barcelona: doblete e la quinta Copa del Rey consecutiva, traguardo mai raggiunto da nessuna squadra di Spagna prima d’ora.

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