FC Barcelona – Le coincidenze tra il 2015 e 2019

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu

FC Barcelona’s Leo Messi jubilates a goal during the UEFA Champions League first leg semifinal match between FC Barcelona and Liverpool in Barcelona, Catalonia, Spain, 01 May 2019. EFE/ Alberto Estevez

Il calcio, come lo sport in generale, è pieno di scaramanzia e strani, pittoreschi e straordinari personaggi. La scaramanzia è un elemento molto importante tra addetti a lavori, siano essi giocatori, allenatori, o membri dei media, e supporters. In essa rientra, o a volte ci si vuol far rientrare, anche le coincidenze, che a vederle da un certo punto di vista, diventano segni, e quasi, segni premonitori.

I segni legati alla Champions di questa stagione del Barça sono tutti di segno incredibilmente positivo. La formazione di Valverde sta lottando in questa stagione per il raggiungimento del triplete. Per la squadra blaugrana sarebbe il terzo, un risultato storico. Il terzo in appena dieci anni. Il primo è datato 2008-09 con Guardiola allenatore.

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La prima nota curiosa, e prima coincidenza, è l’anno del primo triplete appunto. Dal 2008-09 al 2018-19 sono tante le similitudini numeriche.
Nella stagione del secondo triplete, quello che vedeva Luis Enrique sedere sulla panchina del FC Barcelona, ottavi e quarti videro l’andata disputarsi in trasferta e il ritorno al Camp Nou. Per le semifinali il quadro si rovesciò. L’andata contro il Bayern Monaco del Pep fu giocata in casa; il ritorno in trasferta. Quest’anno è accaduto esattamente la stessa cosa. Andata di ottavi e quarti giocati in trasferta, ritorno a Barcelona. Curiosamente il risultato della semifinale di andata contro i tedeschi al Camp Nou fu il medesimo di quella vinta contro il Liverpool. 3-0. Quel giorno i marcatori furono Messi con una doppietta e Neymar. Anche l’altro ieri D10S si è ripetuto segnando due reti. Sia contro il Bayern che contro i Reds le marcature del 10 argentino sono state messe a segno sotto la Gol Nord. Allora la prima marcatura di Leo giunse al 77′. Quest’anno la prima delle sue due reti è giunta appena due minuti prima (75′). Anche il raddoppio nelle due partite è curiosamente temporalmente vicino: 80′ nel 2015, 82′ quest’anno. Il Bayern giocò quella sfida in bianco, il medesimo colore vestito dalla squadra di Klopp.
Anche l’eventuale finale presenterebbe delle curiose coincidenze. Il Barça giocò l’ultimo capitolo della Champions del 2015 come visitante, esattamente come accadrà in questa edizione se Messi e Co. dovessero superare indenni l’ostacolo Anfield martedì prossimo.

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Tutte curiosità, coincidenze, segni, chiamateli come preferite, che sorridono alla cavalcata della squadra di Valverde in questa Champions League e che fanno ben sperare il barcelonismo sulla conclusione trionfale della stagione con la conquista della “copa tan linda y deseada” promessa da Messi, con queste esatte parole, il pomeriggio del Gamper di metà agosto al popolo cules presente al Camp Nou per la disputa del trofeo blaugrana più antico della sua lunga e gloriosa historia.

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