Godin dice addio all’Atletico: “Mi sarebbe piaciuto giocare qui fino a 40 anni”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi


Lascia l’Atletico Madrid tra le lacrime Diego Godin. Il difensore uruguaiano dei colchoneros dice addio alla squadra spagnola dopo 9 anni indimenticabili di trionfi, vittorie esaltanti e brucianti sconfitte. L’arcigno centrale difensivo classe 86′, è stato uno dei pilastri dell’Atletico targato Simeone. La sua fisicità coniata al grande senso tattico – sviluppato anche grazie al cholo – sono stati fattori determinanti per la squadra spagnola in questi anni. Godin può contare una bacheca di trofei degna di nota e sono da ricordare le due Europa League vinte nel 2011-12 e 2017-18, ma la vittoria più significativa è stata quella della Liga 2013-14. In questo decennio dominato da Barcellona in primis e Real Madrid, trionfare in Spagna acquista maggior valore, soprattutto per la formazione della squadra messa in campo da Simeone, la quale in quell’annata, non contava nomi milionari. Proprio un colpo di testa di Godin permise ai colchoneros di pareggiare al Camp Nou in casa del Barcellona, spegnendo i sogni di vittoria blaugrana dopo il gol di Alexis Sanchez nel match decisivo.

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Le pagine negative nell’Atletico sono state le due finali perse contro il Real Madrid, dove Godin lasciò il segno in quella del 2014 al Da Luz. Un suo gol portò in vantaggio i colchoneros, che vennero raggiunti nei minuti finali dal colpo di testa di Sergio Ramos. Stanchi e affranti dalla rete allo scadere, Godin e compagni caddero sotto i colpi di Bale, Marcelo e Cristiano Ronaldo, regalando la decima alle merengues. Una sconfitta bruciante, soprattutto perché è arrivata contro gli odiati cugini cittadini. Sono pagine del passato, miste tra gioia e tristezza. Fanno parte della carriera di un calciatore, così come fa parte l’addio al club che Godin ha dato qualche ora fa.

Ultime ore da giocatore dell’Atletico Madrid

La conferenza stampa d’addio è stata emozionante e non poteva essere altrimenti. Ecco un’estratto delle dichiarazioni del difensore sud americano ai giornalisti: “Sono i miei ultimi giorni nell’Atletico Madrid, sono qui per comunicare questo, tengo molto a questo club, a questa maglia. Questo non è un club, è una famiglia. E’ stata una forma di vivere, la mia casa ed è complicato lasciare tutto questo. Mai mi sono immaginato che sarebbe arrivato questo momento e non sono preparato. Sono cresciuto come giocatore e come persona”. Un addio malinconico ma Godin non ha intenzione di appendere gli scarpini al chiodo. L’Inter lo aspetta a braccia aperte. Il futuro dell’uruguaiano è ancora da scrivere.

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