Inter, Spalletti in conferenza:”A me piacerebbe rimanere all’Inter”

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui

Inter Milan Manager Luciano Spalletti

Dopo una stagione faticosissima, condita da polemiche di ogni genere, senza avere a piena disposizione per svariati motivi l’unico attaccante in rosa ad aver segnato più di 120 goal in Serie A, con l’ombra di Conte che si aggira sulla panchina nerazzurra da un paio di mesi, Luciano Spalletti riesce comunque nel suo obbiettivo primario: quello di portare l’Inter in Champions League per il secondo anno consecutivo.

Non fa parte del Dna nerazzurro centrare un obbiettivo con settimane di anticipo e senza sofferenza così, la ‘pazza inter’, è arrivata a giocarsi il piazzamento alla massima competizione europea all’ultima giornata, contro un Empoli in piena bagarre salvezza.
La partita è stata la fotografia della stagione: primi minuti di dominio non concretizzato (anche grazie a degli ottimi interventi di Dragowsky), goal del vantaggio firmato dal subentrato Keita Balde, il tentativo di gestire il vantaggio reso vano da un goal nato da un errore di posizionamento, il goal del ritrovato vantaggio siglato da Nainggolan e gli ultimi minuti di tensione e sofferenza trasformati in gioia grazie agli ottimi interventi di Handanovic. L’Empoli retrocede con tanti rimpianti, l’Inter rientra quindi per la seconda volta consecutiva tra le migliori squadre europee e può programmare con maggiore tranquillità il proprio futuro. Ma nel futuro prossimo della società, ci sarà ancora Luciano Spalletti seduto sulla panchina nerazzurra?

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In merito a ciò Spalletti, nella consueta conferenza stampa del post-partita ha dichiarato: “Scrivi quello che vuoi ma poi non fate i viscidi che non si presentano in conferenza. Diciamocele le cose, è finita. Il confronto mi va bene, ci sto alla grande: rifatemele anche il prossimo anno queste domande. Ora a parlare sarà la società e io ascolto. Cambierà poco, sono state scritte tante cose in tre mesi e poi alla fine non è vero niente. No ragazzi. Bisogna aspettarsi quello che diranno e tireranno fuori, a me piacerebbe rimanere all’Inter”.

Inoltre l’ex tecnico della Roma ha voluto affermare i suoi risultati ottenuti nei due anni di lavoro come allenatore della squadra nerazzurra: “Secondo me quello che bisogna fare è non tornare indietro quando prendi delle decisioni. Lì c’è la complicazione perché lì non hai fatto una cosa coerente nella gestione della scelta. Poi ributti tutto in aria? Poi vengono fuori tre problemi. Poi rincontriamoci, vedo che non ci sono tutti (in conferenza ndr) e si mettono a posto un po’ di cose in questi tre anni e mezzo di Roma e Inter. Quando sono arrivato alla Roma eravamo a -6 dall’Inter e poi gli sono arrivato davanti di 25 punti. Poi sono andato all’Inter e sono arrivato davanti alla Roma per due anni”.

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Il tecnico di Certaldo ha parlato anche delle difficolta avute nel corso della partita:”L’Empoli è squadra vera, meritava di salvarsi. Se la vinci, la vinci così: ci sono giocatori fortissimi che hanno sopperito alle difficoltà della storia del club e dello stadio. Sbagli un pallone e i polpacci diventano di pietra. Dalbert, ve l’ho sempre detto… E’ un calciatore giovane, dipende dal contesto in cui gioca e questa sera era difficile. Ci vuole la gente che ha la corteccia, che ha il cuoio addosso per reggere certe pressioni. La squadra è stata eccezionale, chi ci crede dopo il loro pari? Vedi il buio completo, cerchi di automotivarti. Bravi a questi giocatori per l’obiettivo raggiunto, importantissimo, era quello che era stato chiesto. Poi si poteva andare in Champions anche prima, tutto vero, però vediamo”.

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