La curiosa storia di Georgino Wijnaldum

Pubblicato il autore: Mirko Mantica Segui

Liverpool manager Jurgen Klopp (fourth right), Mohamed Salah (fifth right) and Virgil van Dijk (third right) celebrate after the final whistle


Georgino Wijnaldum
, grazie alla sua doppietta ieri sera contro il Barcellona, ha regalato la finale di Champions al suo Liverpool per il secondo anno consecutivo. Arrivato nel 2016 dal Newcastle, é riuscito a ritagliarsi sempre più spazio nelle gerarchie di Klopp, diventandone una magnifica risorsa.
Ora si starà godendo la vittoria con la famiglia, sua moglie e i suoi figli, ma quand’è che Georgino ha capito che il calcio poteva diventare la sua vita o meglio, chi é veramente Georgino Wijnaldum?
Georgino nasce a Rotterdam, l’11 Novembre 1990 da genitori di origini afro-surinamesi. In famiglia però, le cose non girano come dovrebbero; i genitori,  spesso in disaccordo e in continuo litigio, si separano quando “Gini” ha solamente 6 anni. La mamma decide dunque di trasferirsi ad Amsterdam, lui invece sceglie di rimanere nella sua amata Rotterdam con la nonna, persona fondamentale per la crescita del ragazzo.
Arriviamo dunque allo snodo fondamentale della sua vita: Georgino, follemente innamorato dell’arte circense, ha il sogno di diventare un famoso ginnasta o acrobata; fu proprio la nonna a “stroncare” il sogno di “Gini“, ritenendo le attività sopracitate troppo pericolose e quindi di virare su qualcosa di più “soft”, come ad esempio il calcio.
Il calcio, che fino ad all’ora era molto distante dalle idee di Georgino, e che per casualità entra nella vita dell’olandese, grazie all’insistenza di suo cugino, che lo convinse a partecipare a un open-day di una delle squadre storiche d’Olanda, lo Sparta Rotterdam.
Quel provino fu il suo trampolino di lancio nel mondo del calcio, che da lì a poco diventò la sua fortuna. Inizia dunque le giovanili allo Sparta nonostante le richieste di club più blasonati. Le sue doti iniziano a sbocciare, e lo Sparta non riesce più a trattenerlo, cedendolo ai vicini del Feyenoord.
Con la maglia dei “volkelftal”  termina il percorso giovanile fino ad esordire in prima squadra dove giocò 111 partite e siglò 23 gol, 14 di questi nella stagione 10-11, la sua ultima con la maglia del Feyenoord.
Il bilancio negativo del Feyenoord però, costrinse il club a vendere i suoi pezzi da 90, e Georgino nell’estate 2011 viene venduto al PSV.
Inizia dunque la sua prima avventura lontano da casa, con però gli stessi numeri già assaporato in passato.
Partendo da Eindhoven,  dove vince il suo primo, e unico, titolo olandese, fino a Newcastle, dove risultò l’unica vera luce in una stagione di ombre, culminata con la retrocessione. Un giocatore del suo calibro, in Championship, sarebbe sprecato, lo sa il Newcastle e lo intuiscono Klopp e il Liverpool, che il 22 Luglio 2016 lo acquistano per ben 27 milioni di sterline, soldi che ora, visto quanto espresso in campo, non pesano come tre anni fa.
Ci troviamo davanti dunque, ad uno splendido centrocampista, dotato di un’ottima corsa e ad un innata qualità palla al piede, il che lo rendono incisivo sia nel dribbling, sia davanti al portiere. È leader negli inserimenti (vedere i gol di ieri per credere) e bravo nel gioco aereo nonostante sia limitato dalla sua altezza.
Chissà come sarebbe stata la sua vita con una tuta da ginnasta addosso, lontano dai riflettori del calcio; sicuramente sarebbe riuscito a sfondare anche in quel campo, vista la sua forte passione che mette in tutto ciò che fa, caratteristica importante per un giocatore di Klopp, fondamentale per un uomo di Liverpool.

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