Ranieri: “De Rossi lo avrei tenuto. Questa cosa gli andava detta in altri modi”

Pubblicato il autore: Laurapetringa Segui

 

Claudio Ranieri torna a parlare a poche ore dalla partita con il Sassuolo. Durante la conferenza stampa si affronta anche il tema De Rossi, quanto mai delicato in questo momento, ma i giornalisti incalzano. Dichiara Ranieri: “Io avrei rinnovato il suo contratto. A lui, che è il leader che tutti vorrebbero, bisognava dire le cose in un altro modo”. E riguardo la contestazione dei tifosi, che ieri ha incontrati a Trigoria: “Le decisioni si prendono tra America e Londra. Ma Baldini sul mio lavoro non incide”.  La conferenza, tenutasi nella sala Champions del Centro Sportivo Fulvio Bernardini, ha fatto si che a Ranieri venissero poste molte domande, soprattutto sulle dinamiche del Capitano De Rossi.

Le sono state attribuite delle frasi nel confronto con i tifosi, quando le hanno detto chi decide ha risposto “Testagrigia a Londra e quello di Boston”: sono vere?
Non mi sembra di aver utilizzato quelle parole, sicuramente quando i tifosi mi hanno chiesto spiegazioni su chi ha deciso la fine del rapporto tra Daniele e la Roma, ho risposto “sicuramente a Londra e in America”. Anche perché decide il presidente e la persona che gli sta più vicino.

De Rossi  ha detto che da dirigente si sarebbe confermato. Lei da dirigente, ruolo che tra l’altro le è stato offerto, cosa avrebbe fatto?
Io sono allenatore. Se mi fosse stato chiesto in quanto allenatore cosa fare con De Rossi, io avrei risposto che l’avrei voluto, perché so che giocatore e che uomo è, e che capitano é.

E’ stata una settimana diversa dalle altre, la partita è finita in secondo piano. Una settimana come questa che conseguenze può avere? E’ più preoccupato o spera che tutto questo sia uno stimolo positivo?
Deve essere uno stimolo positivo, ormai i giocatori sono abituati a tutto. Anche le voci sul futuro allenatore potevano essere uno stimolo negativo, ma i ragazzi non hanno mai mollato. Spero invece che questo fatto sproni a far bene. Ci sono due partite da completare, abbiamo ancora una piccola possibilità ma dobbiamo avere la coscienza a posto per aver fatto il massimo possibile.

Ha parlato con De Rossi?
Non ancora. L’ho visto come sempre, anche se dentro di sé sarà squassato. Immagino che non dormirà la notte, ma è normale. Per chi ha dato tutto, giocando anche in condizioni non sempre ottimali per il bene della squadra, sapere una cosa del genere sconvolge.

Cosa pensa delle parole di De Rossi su Totti: “Non ha tanto potere in società”?
Io non so che potere ha. Io so che mi ha chiamato, quindi per me è uno che conta e che decide. Non è che uno smette di giocare e diventa subito dirigente o allenatore. Io non so quanto Francesco sia felice o soddisfatto, bisognerebbe chiedere a lui.

L’aspetto fisico: come stanno i giocatori, soprattutto Zaniolo e Pellegrini?
Stanno tutti bene, Zaniolo riprenderà oggi, ha il solito polpaccio indurito. Oggi farà differenziato, gli altri faranno scarico. Per Pellegrini non è nulla di grave, ha il solito vecchio problema che si riacutizza, credo di averlo a disposizione per sabato, sicuramente per la prossima settimana.

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