Toto allenatore Milan, spunta il nome dell’olandese Van Bommel

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado

Con un campionato ancora da concludere nella maniera più dignitosa possibile la dirigenza rossonera sta già pensando a chi potrebbe essere il nuovo allenatore Milan nella prossima stagione. Indipendentemente dalla qualificazione alla prossima Champions League il destino dell’attuale allenatore dei rossoneri Gennaro Gattuso sembra già essere segnato: a fine stagione le strade del tecnico e della società milanista si separeranno. A pesare su questa decisione, oltre all’andamento disastroso della squadra negli ultimi due mesi, anche la sensazione che il clima attorno alla figura dell’allenatore calabrese negli ultimi tempi non sia più così sereno come in passato. E così in casa Milan, anche se in maniera ufficiosa, si sta iniziando a pensare a chi dovrà prendere il posto di Gattuso sulla panchina rossonera. Tra i tanti nomi accostati al club rossonero negli ultimi giorni se ne è aggiunto uno a sorpresa, quello dell’olandese Mark Van Bommel.
L’ex centrocampista del Milan ed attuale allenatore del PSV Eindhoven è entrato nell’elenco dei candidati alla successione di Gattuso sulla panchina rossonera e la sua figura potrebbe essere quella che meglio di tutte le altre, o comunque insieme a quella di qualche altro “candidato”, si avvicina al focus della dirigenza rossonera.

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Allenatore Milan, Van Bommel e quella “promessa” di sette anni fa

Nella memoria dei tifosi rossoneri la figura di Mark Van Bommel fa tornare indietro negli anni fino al 2011 quando nel mercato di riparazione di gennaio arrivò dal Bayern Monaco il centrocampista olandese che nel giro di poco tempo riuscì a conquistare la stima e l’affetto di tutti, compagni e supporters del Diavolo. Con la maglia dei rossoneri Van Bommel disputò 50 partite tra il campionato 2010/2011 e quello 2011/2012 riuscendo a conquistare uno Scudetto ed una Supercoppa Italiana,  contro l’Inter nella sfida che si giocò il 6 agosto del 2011 a Pechino. La grinta e la professionalità del centrocampista olandese si imposero nello spogliatoio rossonero tanto da farne diventare uno dei giocatori più rappresentativi di quel gruppo allenato da Massimiliano Allegri.  Il Generale, come era stato soprannominato da giocatore per la sua autorevolezza in campo, ha lasciato Milanello in lacrime al momento del commiato a maggio 2012 per tornare al Psv a chiudere la carriera. “Tornerò qui per fare l’allenatore”, aveva promesso a quanti lo salutavano a dimostrazione del grande attaccamento nei confronti dell’ambiente rossonero al quale si era molto legato nonostante la breve permanenza a Milano. E così nelle ultime ore quella promessa di sette anni fa sembra essere tornata di grande attualità con la figura di Van Bommel entrata di prepotenza nella lista dei candidati alla panchina del Milan per sostituire l’attuale allenatore Gennaro Gattuso.
Van Bommel, 42 anni, sta vivendo una stagione positiva alla guida del Psv. Nel campionato olandese sta contendendo la vittoria finale in un appassionante testa a testa con l’Ajax: le due squadre a due giornate dal termine sono appaiate in vetta alla classifica a quota 80 punti. L’ex centrocampista di Milan, Bayern e Barcellona nel corso della sua esperienza sulla panchina del Psv ha saputo inserire diversi giovani di talento. Sarebbe una risorsa importante per il club rossonero che dovrà lavorare molto su giovani calciatori di prospettiva,specialmente in caso di mancato accesso alla prossima Champions League. Autorevolezza e coraggio nel lanciare giovani calciatori di talento, sono queste le due caratteristiche che potrebbero giocare a favore di Mark Van Bommel in questa lunga corsa che dovrà portare nell’arco di qualche settimana la società rossonera a scegliere il prossimo allenatore Milan. Stesse qualità che sono “universalmente” riconosciute a Gasperini, altro tecnico che potrebbe essere tra i favoriti per la successione a Gattuso. Sullo sfondo rimangono anche gli altri nomi dei tecnici accostati al Milan in questi ultimi giorni: da Sarri a Conte passando per Pochettino e Di Francesco. Si preannunciano giorni di grandi riflessione in casa Milan senza perdere di vista comunque l’unico obiettivo stagionale rimasto e cioè la conquista del quarto posto in campionato.

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