Calcio, Chelsea: tifoso espulso a vita da Stamford Bridge

Pubblicato il autore: Nazzareno Minniti Segui

Con un comunicato apparso sul proprio sito internet il Chelsea ha fatto sapere di aver preso provvedimenti nei confronti di sei persone, per quanto riguarda il loro comportamento durante la partita contro il Manchester City, andata in scena a Stamford Bridge l’8 dicembre 2018.
Il ritardo nella comunicazione delle decisioni – ha precisato la società – è stato dovuto alla necessità di garantire che non fosse arrecato alcun pregiudizio alle indagini di polizia.
Il Chelsea ha dunque comunicato di aver bandito a vita da Stamford Bridge un tifoso, a seguito dell’uso di un linguaggio razzista e di un comportamento minaccioso e aggressivo nei confronti del giocatore del Manchester City Sterling. Nel prendere la decisione, la società ha tenuto conto di una serie di altre prove, tra cui video e l’analisi di un paio di esperti di lettura del labiale, i quali hanno confermato che l’individuo aveva proferito frasi discriminatorie.
Altre cinque persone sono state invece allontanate temporaneamente da Stamford Bridge, e non potranno accedere allo stadio per periodi compresi tra uno e due anni per l’uso di un linguaggio offensivo e a seguito di un comportamento minaccioso e aggressivo.
nel comunicato del Chelsea si chiarisce che “le persone sanzionate con un periodo minore di allontanamento hanno fornito rassicurazioni sul loro comportamento futuro”.
La nota si chiude con la precisazione che “il comportamento di tutti e sei gli individui ha oltrepassato il limite di quanto accettabile. Inoltre, nel caso del tifoso che ha usato un linguaggio razzista, non c’è posto per questo tipo di comportamenti a Stamford Bridge e un’esclusione definitiva era la sanzione appropriata. Date le circostanze particolari di questo caso, il club non ha ritenuto che la partecipazione a un corso di educazione in cambio di una sanzione ridotta fosse appropriata”.
Anche in serie A recentemente è successo qualcosa di simile quando per la prima volta un club italiano, la Juventus, ha emesso un provvedimento analogo per cinque anni nei confronti di un proprio sostenitore: si tratta dell’individuo che, durante l’ultimo derby contro il Torino, aveva mimato il gesto dell’aereo caduto, oltraggiando la memoria di Superga.

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