Juve, questo Dybala “val bene” un Neymar

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui

Paulo Dybala mette a tacere tutte le voci di mercato e prova a riprendersi la Juventus da assoluto protagonista. Con il goal capolavoro segnato a Trieste, la joya ha mandato un chiaro segnale a tutto il popolo bianconero: vuole rimanere alla Juventus, squadra cui è legato e ch sogna, anche attraverso le sue giocate, di sollevare la coppa dalle grandi orecchie.

Eppure, la società pare voler prendere in considerazione ancora alcune offerte: prima fra tutte, quella del Psg. Leonardo vorrebbe portare in Francia Dybala, nel caso un’ altra star scontenta, che risponde al nome di Neymar Junior, decidesse di lasciare la Francia. Non accennano ad esaurirsi neanche le voci che vorrebbero uno scambio tra i due giocatori: l’ ultima a caldeggiare tale ipotesi, è stata la stampa brasiliana, che ha parlato di una Juve pronta a mettere sul piatto 100 milioni più Dybala per il brasiliano. Cifre astronomiche, che vanno prese con il beneficio del dubbio, ma che ci fanno altrresì sorgere un interrogativo: alla Juve converrebbe davvero uno scambio Neymar-Dybala? A nostro modesto parere, la risposta è no.

Innnanzitutto, non vanno tralasciate le caratteristiche tecniche dei due giocatori: Dybala e Neymar sono due giocatori dotati entrambi di grande classe e decisivi, ma che presentano alcune differenze: Dybala tende a dialogare molto più coi compagni e ha dimostrato di sapersi ben disimpegnare sia come rifinitore dietro le due punte, sia come falso nueve, posizione che ricopriva già al Palermo, in coppia con Vazquez, e che Sarri sta cercando di fargli reinterpretare alla Juventus. Neymar è invece un giocatore che concede molto allo spettacolo: dotato di una capacità di palleggio funambolica, come ogni brasiliano che si rispetti, Neymar è in grado di fare ciò che vuole con la palla tra i piedi, qualità che lo portano ad essere spesso utile nel saltare l’ uomo, ma che lo rendono anche lezioso e a volte “irritante” quando si tratta di scegliere le soluzioni più concrete e prediligere la concretezza all’ estetica.

Non vogliamo discuitere dell’ incisività sotto porta dei due ragazzi per due semplici motivi: in primis, giocano in due campionati che presentano caratteristiche e assetti tattici completamente diversi. Non è un cas se, anche un professionista come Evra, dichiarò un tempo che “Per giocare in Italia bisogna conoscere bene la tattica”. Bisogna poi considerare che Dybala ha giocato con un raggio d’ azione più arretrato, rispetto alle scorse stagioni, cosa che, ovviamente, lo ha penalizzato in fase realizzativa.

Fra l’ altro, se confrontiamo i numeri, la differenza non è così marcata: 10 i gol di Dybala, 23 quelli di Neymar, la passata stagione. L’ argentino sembra inoltre beneficiare della presenza di almeno un paio di compagni di reparto, e della libertà di spaziare sul fronte d’ attacco, per mettere il proprio estro e la propria inventiva a servizio della squadra. Lo stesso Allegri lo ammise, all’ inizio della passata stagione , quando Dybala segnò 10 reti nelle prime 6 giornate.

Se escludiamo gli aspetti tecnici, c’ è poi da dire qualcosa sul carattere dei due fenomeni sudamericani: Dybala ha spesso digerito la panchina in mano ad Allegri, senza mai sollevare particolari polemiche. Non siamo sicuri Neymar riuscirebbe ad accettare altrettanrto di buon grado eventuali scelte di Sarri a suo sfavore. Dybala ha l’ anima del trascinatore in campo, mentre le cronache raccontanno di un Neymar spesso nervoso in allenamento, che non risparmia liti e contrasti con i compagni (celebre la lite con Semedo, nell’ estate in cui lasciò il Barcellona). Sintomo, a nostro avviso, di una minore maturità caratteriale, su cui la Juve non transigerebbe.

Insomma, la Juve fa bene a tenersi Dybala? Per noi sì, sia per ciò che rappresenta per la tifoseria, sia per quanto dato alla maglia in questi anni: questo Dybala “val bene” un Neymar.

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