FC Barcelona – 2-0 Umiliazione a Los Carmenes

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui


Valverde supera se stesso e consegue la seconda sconfitta di questa stagione. 2-0 in casa del Granada neo promosso. I numeri del tecnico extremeno cono impietosi. Su cinque gare disputate in Liga, il Barcelona ha conquistato due vittorie (in casa), due sconfitte (Athletic e Granada) e un pareggio (Osasuna) esterni. Bottino totale 7 punti su 15 totali. Con questa partita il Barça somma l’ottava trasferta consecutiva senza vittorie, contando la fine della scorsa stagione e l’inizio di questa e tenendo conto di tutte le competizioni disputate (Liga, Champions, Copa).

Una squadra in coma

Ieri la formazione di Valverde ha disputato la peggiore partita, non solo della fin troppo lunga gestione del Txingurri a Can Barça, ma della sua gloriosa storia. Come abbiamo riferito dalla stagione passata, la squadra sta piano piano disgregandosi, sia come assieme che come singoli giocatori. Ieri, a Los Carmenes, è scesa in campo una pattuglia di 11 giocatori tristi, impauriti, sconfortati, demoralizzati, rassegnati. La squadra non ha mostrato nulla di ciò che è nelle sue corde, di ciò che i suoi giocatori sono in grado di fare. La squadra blaugrana è una formazione in stato comatoso e vegetativo, con un encefalogramma piatto. Slegata, estremamente lunga, con distanze abissali tra i giocatori, la formazione blaugrana non è riuscita nemmeno a gestire il pallone, sbagliando anche il più semplice dei passaggi. In mancanza di gioco collettivo, si è andati avanti per 94′ con inutili tentativi personali. Gli scambi erano impossibili per la poca disponibilità dei giocatori a smarcarsi, ad accorciare rispetto al portatore di palla e a aiutarsi a vicenda. La pressione dei padroni di casa ha così isolato singolarmente i blaugrana, rendendo inutile ogni tentativo di fraseggio e lasciando come unica opzione l’azione personale.

I goals

Pronti via e il disastro va in scena. Sono bastati 67” al Granada per affondare la formazione valverdiana. Doppio errore marchiano di Junior (sostituto dell’infortunato Jordi Alba) sul lateral, che prima ha toccato debolmente un pallone all’indietro lanciando un avversario e poi è scivolato nell’affrontarlo. Sul cross che ne è derivato Semedo si è fatto anticipare da Azeez sulla linea di porta. 1-0.
Il raddoppio è giunto nella ripresa su calcio di rigore concesso per fallo di mano di Vidal su un cross dalla trequarti sugli sviluppi di un calcio di punizione.
Prima, durante e dopo questi due fatti il nulla assoluto di matrice blaugrana.

L’incapacità di Valverde

Se qualcuno della Junta avesse a cuore le sorti del club dovrebbe immediatamente staccare la spina a questo vergognoso strazio e esonerare seduta stante, già negli spogliatoi, Ernesto Valverde. Incapace di guidare la squadra, l’allenatore anche ieri è rimasto in panchina a rimirare la sua creatura che veniva presa a ceffoni dal Granada. Ha visto, senza colpo ferire, come i suoi ragazzi vagavano per il campo come fantasmi ubriachi senza la minima idea di dove andare e cosa fare del pallone. Davanti a tutta questa pena l’allenatore non ha reagito in alcun modo. I primi due cambi sono arrivati all’intervallo, con Messi e Fati al posto di Carles Perez e Junior. Il terzo cambio è arrivato al 62′ con Vidal per Rakitic. Prima e dopo, l’immobilismo, il mutismo e la cecità assoluti di Valverde. Il Txingurri non è un allenatore che possa allenare il FC Barcelona. Lo andiamo dicendo dalla stagione scorsa. Non riesce a leggere la partita e a intervenire nel corso della stessa. E’ come quel pilota che parte quarto e taglia il traguardo nella medesima posizione senza che tenti mai un sorpasso. Non è in grado di modificare lo schieramento tattico perché non ha altre idee da quelle con le quali prepara la partita. Che ci sia o non ci sia in panchina non cambia nulla. Il risultato è sempre il medesimo. Il niente assoluto.

Il primo tiro all’82’

Contro il Granada il Barça non è esistito in ogni reparto del terreno di gioco. In attacco, addirittura, il primo vero tiro in porta è giunto all’82’ grazie a Messi. In precedenza, 67′, Fati aveva fatto sporcare i guanti al portiere avversario con un tiro cross neutralizzato a terra. Tutto qui. Nonostante Griezmann e Suarez dall’inizio, Messi e Fati dal secondo tempo. E poi Rakitic, De Jong e via discorrendo.

In attesa di decisioni importanti

Non sappiamo che cosa accadrà adesso. Siamo tutti in attesa. Possibilmente delle dimissioni seduta stante di Valverde. Una cosa è certa. Così non si può continuare. Il FC Barcelona, i soci, gli aficionados, i giocatori, Messi sopratutto, non meritano uno spettacolo del genere. Non meritano sopratutto Valverde e questa Junta, immobili come l’Empire State Building.

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