FC Barcelona – Idea Mbappé

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui


Le dichiarazioni di Leo Messi rilasciate a Sport hanno marcato alcuni importanti argomenti che stanno facendo discutere tutto il barcelonismo. I titoli che ci ha proposto l’astro argentino sono senz’altro di quelli che lasciano il segno.
Tra questi c’è certamente la conditio sine qua non del proyecto ganador. Per restare ancora molti anni, fino al termine naturale della carriera al Barça, D10S vuole continuare a vincere. Sopratutto vincere qualcosa di più importante e rilevante della semplice Liga. Ciò lo ha detto quando ha parlato della “stagione deludente” per aver conquistato solo la Liga. E qui dobbiamo aprire una parentisi su quell’avverbio. Il campionato spagnolo è complicato, ben più di altri come la Bundes, la Ligue 1 o la Serie A. Nella Liga ci si scontra quotidianamente con squadre come Atletico, Madrid, Valencia e Sevilla. Aver vinto due Ligas consecutive, otto delle ultime undici, non è cosa da poco. Il fatto è che ci si è acostumbrados, abituati cioè, alla tirannia interna tanto da assumerla come una cosa scontata. Ma lasciare a squadre come Real Madrid e Atletico Madrid solo tre campionati in undici anni, è impresa che ha dell’incredibile.
Detto questo, è chiaro che gli ultimi rovesci in Champions hanno lasciato il segno, quasi facendo passare in secondo piano le imprese nazionali. Il vero obiettivo, dunque, è imprescindibilmente la Champions League. Tutto il resto è quasi contorno.

Neymar

Neymar avrebbe dato una indubbia mano a raggiungere questo obiettivo. Ciò che è mancato alla squadra in queste ultime stagioni sono stati i goals, sopratutto quelli in trasferta. Tra Roma e Liverpool, il Barça ha subito 7 reti a zero, ma in entrambi i casi avrebbe superato il turno segnando appena una rete. Ciò che è mancato è stato, perciò, segnare fuori casa. Negli ultimi anni ci si è affidati a Messi, e la directiva, ma non solo, anche la squadra, si sono cullati con la presenza del miglior giocatore della storia. Appare evidente che, con la crisi realizzativa di Suarez nella competizione europea, la presenza di Neymar al fianco di Messi avrebbe permesso di risolvere tanti problemi. Tanto più che quest’anno è arrivato anche Griezmann.
Per questo motivo il numero 10 blaugrana, ma anche i pesos pesados dello spogliatoio, avrebbero voluto il brasiliano in squadra in questa stagione. Da qui la sua delusione manifestata con quella frase “non so se il club abbia fatto tutto ciò che era in suo potere per prendere Neymar”.

Mbappé

Se non il brasiliano è diventato blaugrana in estate, potrà esserlo in inverno o nella prossima sessione di mercato estivo. Ma qui si apre un nuovo scenario. E se il Barça tentasse l’assalto a Mbappé e non a Neymar? La directiva ha iniziato a pensarci seriamente. All’interno della junta e della secretaria tecnica il nome del francese sta prendendo piano piano sempre maggiore spazio. E’ più giovane, 20 anni contro 27; è certamente più accettabile da parte dei socis e dell’aficion (parte del barcelonismo, infatti, è assolutamente contro un ritorno del brasiliano); Mbappé ha un profilo maggiormente da goleador e può giocare anche da nove. Il brasiliano, certamente più estroso e imprevedibile, è chiaramente più un extremo de banda che un nueve puro. Al momento in cui si dovrà sostituire Suarez, questo sarà certamente un argomento da tenere in considerazione.

Il Psg

La difficoltà dell’operazione è in re ipsa. Prendere Neymar o Mbappé sarà complicatissimo anche la prossima stagione. Difficoltoso per difficoltoso che sia, tanto vale, questo il pensiero del club, puntare sul cavallo con più prospettiva. Entrambi i giocatori hanno il contratto in scadenza nel 2022. Contrattare con il Psg è cosa quasi impossibile per tutti; per il FC Barcelona è impossibile. Troppe le pendenze, i rancori, i precedenti tra i due club. Il Barça, conseguentemente, non riuscirà a prendere nessuno dei due se ci si dovrà sedere ad un tavolo con lo sceicco qatariota. C’è comunque una differenza enorme tra i due giocatori.

L’art. 17 del regolamento Fifa

L’art. 17 del regolamento Fifa, regola quei casi in cui un giocatore, con un contratto pluriennale, senza clausola rescissoria e che non sia stato rinnovato, possa svincolarsi dallo stesso trascorsi tre anni dalla firma (se all’epoca era minore di 28 anni) o due anni (se maggiore di 28). Le condizioni sono che la richiesta venga fatta dal giocatore interessato alla Fifa quindici giorni prima dell’ultima partita stagionale della squadra di appartenenza e che non vada in una formazione dello stesso campionato al quale partecipa al momento. In tali casi la Fifa stessa stabilirà il prezzo di vendita del giocatore istante, tenuto conto del costo di acquisto, l’ammortamento già accantonato e l’ingaggio del giocatore.
Questo articolo è azionabile da Neymar per tornare al Barça, non eventualmente da Mbappé per svincolarsi dal Psg. Al francese mancherà ancora un anno l’estate prossima. Lasciare passare il treno di ritorno Neymar, per attendere un anno Mbappé che potrebbe anche decidere diversamente, per esempio restare a Parigi o andare a Madrid (il giocatore è un pallino di Florentino), potrebbe significare accettare un rischio troppo grande per Bartomeu e restare con il più classico dei cerini in mano.
Tutto ciò fa presumere, dunque, che se non a gennaio, a partire dalla prossima estate si riaprirà in grande stile il tormentone Neymar, con il brasiliano che, molto probabilmente, tornerà a vestire la camiseta blaugrana.

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