FC Barcelona - Il Barça e il gioco di Robert Moreno


In questi giorni di pausa del campionato per le gare delle nazionali, abbiamo avuto modo di ammirare le partite che la Seleccion spagnola ha disputato contro Romania e Far Oer in questo ultimo turno di Qualificazioni per Euro 2020. Due vittorie convincenti dal punto di vista del risultato e del gioco. Se l'avversario della partita di ieri notte non era certamente molto competitivo, sì che lo era la Romania, squadra dura, ostica, quadrata; poco propensa allo spettacolo ma estremamente pragmatica e concreta. Una squadra scorbutica, insomma, che spesso fa giocare male gli avversari con una tattica di gioco sparagnina e spartana. Nonostante ciò, la nuova Seleccion di Robert Martinez, catalano di L'Hospitalet de Llobregat, ha messo in piedi una rappresentazione calcistica di gran valore. Il gioco è stato spumeggiante, e tanti sono stati i riferimenti e citazioni guardiolistiche. Pressing altissimo e asfissiante portato da tutta la squadra tendente al recupero immediato del pallone il più in alto possibile; interscambi tra giocatori, movimenti senza palla di tutti gli elementi della squadra per fornire sempre più opzioni di scarico al portatore di palla, velocità negli scambi e tocchi di prima, tagli e cambi di campo di giocatori e palla per portare sempre lo scompiglio nello schieramento avversario, costretto a ondeggiare da destra a sinistra di continuo fino a scomporsi e allentare le maglie per l'inserimento e l'imbucata centrale. Questo il gioco messo in mostra dalla Roja nelle due partite prese in considerazione. Da lustrarsi gli occhi e fare tanto di cappello a Moreno con tanto di Bravo!, come ha titolato in prima il quotidiano Sport quest'oggi.

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Ora ditemi chi di voi, guardando la Seleccion, non ha pensato immediatamente al Barça e al suo gioco. Nel parallelo Moreno - Valverde, il tecnico blaugrana ne è uscito con le ossa rotte, spazzato via come da un uragano dal collega catalano. E in quanti hanno subito pensato, immaginato, sognato di vedere il Barça e i suoi meravigliosi campioni guidati dall'allenatore che ora siede sul banquillo della nazionale? Vedere Messi, Suarez, Griezmann, De Jong, Arthur, Busquets, Dembélé, e in immediata prospettiva futura Riqui, Fati e Ilaix guidati da un tecnico con nelle vene lo stesso sangre guardiolista sarebbe veramente uno spettacolo. Sarebbe come riallacciare il filo della memoria e fare un tuffo a ritroso nel passato, ritornando ad assaporare emozioni, sensi e profumi di un gioco che hanno fatto del FC Barcelona una icona.

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