FC Barcelona – Il Barça e il gioco di Robert Moreno

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui


In questi giorni di pausa del campionato per le gare delle nazionali, abbiamo avuto modo di ammirare le partite che la Seleccion spagnola ha disputato contro Romania e Far Oer in questo ultimo turno di Qualificazioni per Euro 2020. Due vittorie convincenti dal punto di vista del risultato e del gioco. Se l’avversario della partita di ieri notte non era certamente molto competitivo, sì che lo era la Romania, squadra dura, ostica, quadrata; poco propensa allo spettacolo ma estremamente pragmatica e concreta. Una squadra scorbutica, insomma, che spesso fa giocare male gli avversari con una tattica di gioco sparagnina e spartana. Nonostante ciò, la nuova Seleccion di Robert Martinez, catalano di L’Hospitalet de Llobregat, ha messo in piedi una rappresentazione calcistica di gran valore. Il gioco è stato spumeggiante, e tanti sono stati i riferimenti e citazioni guardiolistiche. Pressing altissimo e asfissiante portato da tutta la squadra tendente al recupero immediato del pallone il più in alto possibile; interscambi tra giocatori, movimenti senza palla di tutti gli elementi della squadra per fornire sempre più opzioni di scarico al portatore di palla, velocità negli scambi e tocchi di prima, tagli e cambi di campo di giocatori e palla per portare sempre lo scompiglio nello schieramento avversario, costretto a ondeggiare da destra a sinistra di continuo fino a scomporsi e allentare le maglie per l’inserimento e l’imbucata centrale. Questo il gioco messo in mostra dalla Roja nelle due partite prese in considerazione. Da lustrarsi gli occhi e fare tanto di cappello a Moreno con tanto di Bravo!, come ha titolato in prima il quotidiano Sport quest’oggi.

Ora ditemi chi di voi, guardando la Seleccion, non ha pensato immediatamente al Barça e al suo gioco. Nel parallelo Moreno – Valverde, il tecnico blaugrana ne è uscito con le ossa rotte, spazzato via come da un uragano dal collega catalano. E in quanti hanno subito pensato, immaginato, sognato di vedere il Barça e i suoi meravigliosi campioni guidati dall’allenatore che ora siede sul banquillo della nazionale? Vedere Messi, Suarez, Griezmann, De Jong, Arthur, Busquets, Dembélé, e in immediata prospettiva futura Riqui, Fati e Ilaix guidati da un tecnico con nelle vene lo stesso sangre guardiolista sarebbe veramente uno spettacolo. Sarebbe come riallacciare il filo della memoria e fare un tuffo a ritroso nel passato, ritornando ad assaporare emozioni, sensi e profumi di un gioco che hanno fatto del FC Barcelona una icona.

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