FC Barcelona – Messi: Voglio restare con un Barça vincente

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui


Nelle ultime settimane si è parlato molto della clausola presente nel contratto di Leo Messi che gli attribuisce la facoltà di liberarsi dal Barça gratis alla fine della stagione 2020 per accedere a una Liga di secondaria importanza rispetto ai campionati top. La clausola esiste, e della cui esistenza erano in tanti ad esserne informati. Il FC Barcelona usa rifarsi a questo tipo di contratti per i suoi giocatori simbolo. Così è stato anche per Xavi e Iniesta. Della lista gratuita ne ha beneficiato anche Dani Alves, che lasciò il Barça, allora per giungere alla Juventus, per meriti sportivi guadagnati sul campo. Tutto questo parlare sul contratto di Messi e sulla esistenza di questa clausola non sorprende chi da anni segue Can Barça. E’ una cosa normale nel club blaugrana, una prassi ormai consolidata.

Posto questo, il campione argentino ha chiarito questo ed altri punti importanti in merito alla sua permanenza in blaugrana nel corso di una intervista concessa in esclusiva al quotidiano barcelonès Sport.
“Barcelona e il Barça sono la mia casa, non intendo andare via e voglio trascorrere tutta la mia carriera qui. Però voglio un Barça ganador, un proyecto ganador”. Il messaggio è dunque chiaro ed è rivolto alla Junta directiva. Resto volentieri, ma voglio vincere. E per vincere, s’intende, si riferisce alla Champions. Se il suo sogno è restare a Barcelona per tutta la carriera, al contempo non desidera un contratto a lunga durata. “Voglio giocare nel Barça non perché ho un contratto, ma perché sto bene fisicamente e posso fare ancora tanto”, facendo intendere che ama talmente questa squadra e questo club che non vuole sentirsi un peso, che gioca non perché vincolato da un contratto, ma perché è ancora capace di meravigliare e far vincere la squadra.
A questo proposito, il Diez ha dichiarato anche che “quest’anno abbiamo una plantilla spettacolare (“con molte possibilità e alternative a centrocampo e in attacco”) e possiamo vincere tutto”.  Messi ha anche ripercorso la delusione per l’uscita di scena dalla Champions League e la bruciante eliminazione ad opera del Liverpool. “Abbiamo giocato seriamente solo la seconda parte della partita di Liverpool” ha detto l’argentino “mentre abbiamo regalato la prima. Il problema è stato non segnare in trasferta. Nella Champions è fondamentale farlo anche se vinci bene in casa”. E a Roma e a Anfield il Barça non ha realizzato nemmeno una rete. Andando a ritroso con la memoria, Messi ha ricordato che quando si è vinto la Champions si è sempre segnato fuori casa. Questa è la gran lecciòn. Conseguentemente quella passata “è stata una brutta stagione perché abbiamo vinto solo la Liga”.

Champions o Liga

Lo spirito competitivo che anima il campione argentino è sempre massimo. Messo davanti all’alternativa di rinunciare alla Liga per conquistare la Champions, il 10 blaugrana ha dichiarato di non voler rinunciare a niente. “Come sempre iniziamo per vincere tutto. Non voglio lasciare niente. Voglio vincere sia la Liga che la Copa Europa”.

Neymar

Il capitolo Neymar è ancora un punctum dolens. “Non so se il Barça ha fatto di tutto per prenderlo”, malcelando una certa delusione sul volto e nel tono di voce per il mancato ritorno del grande amico. “E’ un grande campione e il suo arrivo avrebbe aumentato le nostre possibilità di ottenere i risultati che tutti vogliamo”. Nello stesso tempo, tuttavia, capisce anche il sentimento di quella parte di aficionados che non gradisce il suo ritorno al Barça per il modo in cui è andato via.
Il campione ha ripercorso la stagione scorsa dal punto di vista personale, dichiarando di essersi sentito bene, in forma, anche se alla fine a lui interessano le prestazioni collettive e i titoli di squadra, non le sensazioni individuali.

Pallone d’oro.

Riguardo al prestigioso trofeo assegnato da France Football, Leo Messi è il chiaro favorito alla vittoria finale dopo la eccellente e splendida stagione scorsa, costellata dai titoli di capocannoniere sia della Liga, che della Champions League, l’abbattimento del muro dei 600 goals, le doppiette realizzate negli ottavi, quarti e semifinali di Champions, praticamente decise in solitaria. Oltre a questo, il record delle reti realizzate su punizione in una sola stagione, oltre a giocate trascinanti e spettacolari.
Interrogato in proposito, l’argentino si è nascosto dietro il suo schivo velo di modestia, sostenendo di non avere alcun tipo di sensazione in merito alle chance di vincere il trofeo. “A volte si privilegia la vittoria in Champions, altre volte il titolo mondiale”, ma è anche accaduto il contrario. “Quindi veramente non saprei dirlo”.

Lesione al soleo

In stagione Leo non ha ancora giocato un minuto. Infortunatosi al soleo al primo allenamento dopo la Copa America, D10S ha avuto una ricaduta alla vigilia del Betis quando aveva ottenuto il nulla osta medico e si stava allenando per esordire in campionato. Da allora continua a allenarsi al margine del gruppo, con un lavoro specifico che sta allungando notevolmente i tempi del recupero. “E’ un infortunio delicato e difficile quello al soleo” ha ammesso mestamente “E’ un punto delicato. Non avevo mai avuto un infortunio in quel punto e non avevo esperienza su come avrebbe reagito il mio fisico”.
Le cattive notizie sono dietro l’angolo, però, dato che per il recupero non è stata fissata una data, ma si continuerà a monitorizzare la situazione fintanto che non si avrà la certezza della guarigione totale. Escluso con certezza un suo schieramento contro il Valencia sabato alle 21.00, nel prossimo turno di campionato, al momento è in forte dubbio anche la sua partecipazione al primo incontro di Champions, in programma a Dortmund il 17 settembre.

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