Serie A: dopo il posticipo comanda l’Inter di Antonio Conte

Pubblicato il autore: Fabio Faiola Segui

E bene si, la Puglia regala il primato in solitaria all’Inter di Antonio Conte, grazie alla sorprendente vittoria del Lecce di Liverani sui granata allo Stadio Olimpico GrandeTorino per 2 a 1.
Anche se è troppo presto per tirare un bilancio, possiamo affermare che i nerazzurri sono la squadra più  unita ed organizzata della serie A.

Dopo 3 giornate con il secondo miglior attacco (7 reti) e la miglior difesa, ex-equo con i cugini del Milan, (1 rete subita) l’Internazionale si colloca prepotentemente in vetta.
Il Torino alla vigilia del posticipo sembrava dovesse fare man bassa dei salentini, che grazie alla bella prova di ieri sera hanno sovvertito il pronostico portandosi  prima in vantaggio con l’ex Cagliari Farias al 35mo del primo tempo, successivamente raggiunti da Belotti su rigore al 58mo del secondo tempo ed infine bomber Mancosu  ha messo dentro il goal vittoria dopo una respinta di Sirigu su sassata di Tachtsidis da fuori area al 73mo del secondo tempo, precludendo così la gioia dei granata di poter assaporare il primato in campionato dopo 26 anni di vacche magre.
Ai giallorossi
va il merito di aver giocato con impegno e dedizione durante tutto l’incontro, mentre per Mazzarri  è  stato l’ennesimo salto di qualità mancato, così come accadeva spesso nella passata stagione per via degli innumerevoli pareggi ottenuti.

A dire il vero, ci sarebbe stata anche la possibilità del pareggio nel finale,  ma il var non ha ravvisato gli estremi del rigore e dopo 11 minuti di recupero è terminato il match per la gioia dei Leccesi e la disperazione dei piemontesi.
Tra le squadre al vertice
manca all’appello la Juventus, che ha ancora bisogno di tempo per assimilare gli schemi di Sarri e il pareggio di Firenze non è  da buttare vista la ottima prova dei Commisso-boys.

Il Napoli ancora non sembra la corazzata dei tempi addietro ma con più impegno, sopratutto mentale,  potrà lottare fino alla fine per un posto in paradiso.

Il Milan, pur giocando male, si ritrova a 6 punti senza brillare e solo il tempo potrà farci capire di che pasta è fatta la squadra di Giampaolo.


Gli orobici di Gasperini sono sempre
il miglior spot calcistico per la nostra nazione, i quali,  di domenica in domenica, affrontano sempre con grande autorevolezza e consapevolezza dei propri mezzi qualsiasi avversario e 6 punti in 3 gare, sono ottimi anche in previsione del debutto di domani in Champions.

Per quanto riguarda la Roma anche se ha messo dentro la palla 4 volte in 21 minuti, subisce sempre il rientro degli avversari, che non trovano difficoltà  a perforare la rete capitolina e i campionati in Italia, così  come i piazzamenti di rilievo,  si ottengono con difese bunker, ma dopo tre giornate tutto è  migliorabile e il giudizio sulla squadra di Fonseca viene  rimandato a dopo gli scontri con le big.
La sorpresa è  sicuramente il Bologna, che si trova al secondo posto con le Zebre a  punti. La rimonta di Brescia da 3 a 1 a 3 a 4 è da libro cuore, facilitata dall’espulsione di Dessena al 48mo st., che ha spianato la strada al ribaltamento del risultato con dedica finale al condottiero Sinisa raggiunto fin sotto l’ospedale.

La Lazio sembra aver trovato nella Spal la sua bestia nera, sconfitta nel finale come accadde lo scorso anno. Dopo aver dominato in lungo e in largo nel primo tempo, la squadra capitolina non è  riuscita a chiudere il match dopo il vantaggio  di Immobile, permettendo agli spallini di pareggiare prima con bum-bum Petagna e poi nel finale di essere superati da super Kurtic, consentendogli così di portare a casa i primi 3 punti della stagione e se hai un mister come Semplici non  c’è mai da stupirsi per queste imprese.

Genova,Verona e Brescia sembrano essere le più convincenti come team e grinta per fare una stagione tranquilla senza pathos.

I lombardi e i veneti non hanno portato punti a casa solo perché hanno giocato in 10 contro 11 per oltre un tempo e nel calcio moderno al 99% se resti con un uomo in meno è  la fine.

Il Genoa invece è  stato  piegato dalla prodezza di Zapata allo scadere della partita,  dopo che gli stessi liguri erano riusciti a pareggiare il goal di Muriel, al 92esimo su rigore di Criscito.

Delle 7 squadre a 3 punti quelle più  enigmatiche ed imprevedibili sono senza dubbio il Parma e il Lecce, capaci di vittorie fuori casa incredibili e di sconfitte interne senza logica e razionalità, ma il calcio è bello proprio per questo motivo. Per quanto riguarda il Cagliari invece il mister Maran domenica a Parma ha ritrovato la sua squadra muovendo la classifica con una prova convincente, e grazie alla doppietta (prima nel continente )del difensore-cecchino Ceppitelli e del figliol-prodigo Simeone lascia a secco i ducali .

L’Udinese sembra molto tonica e tosta e rispecchia il carattere del proprio allenatore Tudor, che dovrà  lavorare molto sulle motivazioni dei suoi giocatori fuori casa. Tuttavia fino a prima dell’espulsione di De Paul non stava sfigurando a San Siro al cospetto dell’armata interista.

Il Sassuolo ha ritrovato il suo fuoriclasse Berardi autore di 5 reti in 3 partite, ma la difesa è da sistemare, perché altrimenti i goal dello stesso attaccante saranno vani.

Per la Fiorentina invece è solo questione di qualche periodo di rodaggio poiché possiede troppe qualità per continuare ad occupare la penultima posizione in classifica e il patron Rocco Commisso insieme al bravo tecnico Montella possono dormire sonni tranquilli.

Il fanalino di coda è la Sampdoria, che attualmente sembra la squadra peggiore sia per gioco che per organizzazione, ma con un grande tecnico come Di Francesco la rotta può cambiare da una giornata all’altra, però  la società deve fare il suo, trasmettendo serenità e fiducia a tutto il gruppo blucerchiato e se non dovesse avvenire il passaggio di proprietà bisognerà mettere mano al portafoglio e rafforzare la rosa, perché il mister da solo non può fare miracoli!

  •   
  •  
  •  
  •