Atalanta, la serata dei tifosi nerazzurri a San Siro

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

L’Atalanta è uscita sconfitta contro lo Shakhtar per 2-1. Una partita dove la Dea ha giocato bene, ma si è complicata la vita attraverso alcuni errori che sono costati caro (e in Coppa dei Campioni li paghi amaramente). La qualificazioni sia per gli ottavi che per l’Europa League si sta complicando, anche se nel calcio mai dire mai: la palla è rotonda e può accadere di tutto. Dal punto di vista del tifo, quella di ieri è stata una serata che rimarrà nella memoria di chi questa maglia la sente come una seconda pelle: dal viaggio alla famosa “musichetta”; dalla delusione post match alla consapevolezza che l’amore verso i colori nerazzurri andrà sempre un passo in avanti rispetto al risultato finale.

NERAZZURRO IN QUEL DI MILANO: QUELLO BELLO E ATALANTINO – La serata più importante della storia dell’Atalanta è alle porte e i sostenitori nerazzurri sono pronti a sostenere la loro squadra fino a Milano. Chi con il pullman (nella quale hanno preso parte tantissime organizzazioni di vari club atalantini), altri tra treno e macchina. Per alcuni c’è stato il problema del traffico: troppe code in autostrada, ma che non hanno influito sulle tempistiche. Nel momento esatto dell’arrivo a San Siro c’è un misto di emozioni e tra un panino, qualche acquisto alle bancarelle e chiacchierate tra amici si entra dentro lo stadio.

LA MUSICHETTA, IL GOAL, LA DELUSIONE: L’EMOZIONE PER QUESTA ATALANTA – Man mano che passano i minuti, lo stadio si riempie e l’entusiasmo comincia a salire. Alla “Scala del Calcio” è una festa e c’è un grande boato durante l’annuncio delle formazioni ufficiali. Squadre in campo, ed è in quel momento che tutti si stringono per mano per ascoltare quella musichetta tanto desiderata quanto realizzata: c’è chi piange al sol esclamare “The Champions”. Comincia il match e il contesto si trasforma in una bolgia, aldilà del gol sbagliato da Ilicic su calcio di rigore dove esso è stato applaudito dal popolo atalantino. Cross di Hateboer, colpo di testa di Zapata e palla in rete: gioia immensa sugli spalti e con il tifo che intensifica i propri cori. Il pareggio crea un po’ di mal contento ma è compensato dal grido “forza ragazzi”. Nella ripresa la Dea viene spinta ancora di più ma non riesce a trovare il goal. Goal che al 90′ viene realizzato dallo Shakhtar: semplicemente una mazzata per gli uomini di Gasperini. Fine partita: fischi? Assolutamente no. Grande applauso in quel di San Siro da parte di una tifoseria che ha visto un sogno trasformato in realtà. Certo, c’è rammarico ma allo stesso tempo vi è la consapevolezza che i ragazzi hanno dato tutto: “La Maglia sudata sempre“.

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