Italia stacca il pass per Euro 2020: il ritorno sui grandi palcoscenici

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui

Con il successo di ieri sulla Grecia l’Italia è riuscita a qualificarsi ad Euro 2020 con tre turni di anticipo: mai era successo nella storia azzurra in passato segno che qualcosa è già cambiato dopo la mancata partecipazione ai Mondiali in Russia. Il ct Roberto Mancini è riuscito in questi 15 mesi a formare un ottimo gruppo facendolo riemergere dalla delusione di quel 13 novembre a San Siro contro la Svezia.

Eppure nella partita di ieri l’Italia non ha avuto vita facile per via anche di una Grecia messa bene in campo: gli ellenici per 65 minuti hanno tenuto bene il campo pungendo in contropiede; è bastato l’errore di un difensore (Bouchalakis) a rompere gli equilibri e da allora dopo il rigore trasformato da Jorginhio gli azzurri hanno dominato in tutto e per tutto facendo valere il loro tasso tecnico superiore chiudendo la gara con un spelndido tiro a giro di Bernardeschi. Grande festa tra i giocatori e sugli spalti ricordando “le notti magiche” di Italia ’90 come ha affermato Mancini auspicando che si possano ripetere anche a giugno. Il primo obiettivo del tecnico è stato centrato, anzi è riuscito a superare Prandelli e Lippi che avevano raggiunto  la qualificazione solo con due turni di anticipo vincendo 7 partite su 7 con primo posto blindato; il prossimo passo è battere il record di vittorie di Pozzo nel 1930 cosa non impossibile visto che martedì gli azzurri affronteranno il Liechtestein.

Con la qualificazione agli europei in tasca l’Italia può preparare la manifestazione con serenità nelle restanti partite contro Bosnia e Armenia più amichevoli di marzo e giugno, avendo la certezza o quasi di giocare la gara d’apertura allo stadio Olimpico di Roma e le successive due del girone. Chissà che non porti bene.

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