Manchester City-Atalanta, la serata dei tifosi nerazzurri

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

L’Atalanta di Gian Piero Gasperini ha perso contro il Manchester City per 5-1. Una partita nella quale i nerazzurri hanno dato tutto quello che dovevano dare per compiere la grande impresa, ma qualche errore (per non parlare della superiorità netta degli avversari) ha costato caro. La Dea ha imparato cosa vuol dire affrontare squadre di un certo livello ed esce a testa altissima dall’Etihad Stadium. Quella di ieri, indipendentemente dal risultato, è stata una serata storica per il popolo dell’Atalanta: mai un fischio, solo sostegno. Questo è il DNA di una tifoseria dove conta solo la “maglia sudata”, tutto il resto avanza.

SI DECOLLA: ROAD TO MANCHESTER – Per una trasferta storica come questa l’organizzazione diventa importante: biglietti, sciarpa, documenti e via verso l’aeroporto. Già prima dell’imbarco si sente aria di passione (virale il video della “nuotata” prima dell’imbarco), ma soprattutto l’incredulità nell’andare a giocare una partita di Champions League contro una delle squadre più forti al mondo come il Manchester City di Guardiola. Quando si decolla partono i primi cori con tanto di sciarpate e all’arrivo in Inghilterra, il tifo dell’Atalanta fa capire alle persone del posto che si sono ritrovati davanti ad un popolo carico più che mai: sempre al rispetto delle regole (come giusto che sia).

“UN BERGAMASCO A MANCHESTER” – Appena arrivati a Manchester, ci si appresta a stare momentaneamente in un bar per rinfrescarsi un po’, ma questa tifoseria rende ogni cosa speciale: tra cori carichi di passione, foto alla città e gogliardie belle da vedere (per esempio l’intervista con Di Marzio o il “purificami o signore” sventolando le sciarpe). Dopo di che si vola verso lo stadio e le impressioni sono forti: una struttura come l’Etihad Stadium toglie il fiato architettonicamente parlando. Tempo di entrare e si è subito in clima partita. Pronostico? Nessuno per scaramanzia, ma una cosa è certa: l’Atalanta darà una lezione di tifo eccezionale.

LA FEDE OLTRE IL RISULTATO – L’inno della Champions League mette sempre i brividi, e quando parte il match l’intera tifoseria comincia a cantare: sembrava di essere a Bergamo visto che i sostenitori del City non facevano nulla. Nel primo tempo l’Atalanta regge i padroni di casa, e si procura un calcio di rigore. Grande tensione: batte Malinovskyi, tiro, palla in rete. Esplode il settore ospiti che non crede ai propri occhi. Il “Bergamoto” non manca mai, nonostante poco dopo la squadra di Guardiola passi in vantaggio per ben due volte. Nella ripresa il Manchester dilaga ma questo non cambia l’umore del popolo nerazzurro: nessun fischio solo cori (con tanto di sciarpata). Al fischio finale il risultato recita 5-1. Per alcuni è una disfatta, per la gente orobica no. “Usciamo a testa alta”. Queste sono le parole dei tifosi e ciò dimostra l’amore verso questa maglia (sudata) indipendentemente da tutto. Il Manchester insegna calcio, l’Atalanta quello del tifo: e questo è già un successo.

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