Atalanta-Manchester City: Pro e Contro del match

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

L’Atalanta di Gian Piero Gasperini è pienamente concentrata sulla sfida di stasera contro il Manchester City di Guardiola in UEFA Champions League. Sulla carta sembra assolutamente un risultato scontato, ma i nerazzurri daranno in campo tutto (come sugli spalti di San Siro). La cornice è quella perfetta con più di 35mila spettatori orobici che cercheranno di trascinare la squadra alla vittoria. Si prospetta una grande battaglia, ma come sempre non perdiamoci in chiacchiere e analizziamo i pro e contro del match interno contro gli inglesi.

PRO ATALANTA-MANCHESTER CITY 

FATTORE CASA – Sembra un dato assai scontato, ma ciò può risultare decisivo. Il Manchester City è una signor squadra, ma il fattore casa può influire in maniera positiva all’Atalanta. A livello mentale aiuterà tantissimo nel compiere l’impresa di buttare il cuore oltre l’ostacolo.

ORGANIZZAZIONE OFFENSIVA – L’andata è stato un 5-1 pesantissimo, ma non si può certo dire che l’Atalanta non sia arrivata in porta: le sue occasioni le ha avute e gli spazi per costruire erano ben presente, ma allo stesso tempo non sfruttati a pieno. Provare ad inserire Muriel dal primo minuto per avere da subito un riferimento offensivo può risultare una soluzione logica, sperando che Papu e Ilicic diano il meglio.

JOLLY CHIAMATO MALINOVSKYI – Uno come Ruslan serve assolutamente in partite come queste. Certo, magari a partita in corso per spaccare il match, ma il numero 18 dal primo minuto è una cosa molto diversa ed appetibile.

CONTRO ATALANTA-MANCHESTER CITY

IL MIGLIOR ATTACCO CONTRO UNA DIFESA INESISTENTE – Definire la difesa dell’Atalanta “inesistente” sembra quasi offensivo, ma viste le crepe sulla retroguardia non ci sono aggettivi più approfittati. All’andata ne hai prese cinque dimostrando le tue grosse lacune: obbiettivo riscattarsi con tutte le armi che si hanno a disposizione.

PIÙ STRATEGIA, MENO AZZARDI – Se l’Atalanta vorrà fare risultato contro il City, non dovrà solo azzardare (in parte) ma anche giocare di strategia: quando c’è da gestire bisogna consolidare la parte difensiva (partendo anche con un contropiede logico vista la situazione) senza azzardare. Staremo a vedere come si evolverà la situazione stasera in quel di San Siro.

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