Conte e i limiti della rosa dell’Inter

Pubblicato il autore: Mario Saccomanno Segui

Risulta molto complesso spiegare il secondo tempo della partita tra Borussia Dortmund e Inter andata in scena ieri sera. La prima frazione di gioco, infatti, ha dimostrato quanto il gioco e le idee che Conte vuole che la sua squadra abbiano, siano state applicate correttamente dai giocatori. Molto probabilmente, infatti, s’è assistito alla miglior Inter della stagione e il doppio vantaggio era una logica conseguenza di quanto visto in campo.

Una vittoria avrebbe portato l’Inter a un passo dalla qualificazione – che aveva appena dato alla luce nuovi e, in un certo senso, clamorosi scenari dopo l’inaspettato pareggio del Barcellona. L’Inter aveva dato continuità alla prestazione vista a Bologna, s’erano visti ulteriori step in avanti, così come aveva professato Conte più volte nelle ultime conferenze. L’intensità dimostrata dal Bologna nell’ultimo match di campionato era stata accettata dall’Inter che aveva saputo colpire nei momenti opportuni dell’incontro andando a ribaltare un risultato che s’era compromesso grazie alla doppietta di Lukaku.

Il Borussia Dortmund fa del possesso, delle trame offensive e dell’intensità le caratteristiche essenziali del proprio gioco. Nel primo tempo, però, quasi nulla di tutto questo s’è riscontrato nell’osservare l’incontro. L’Inter è stata nettamente padrone del campo. Come spiegare allora la seconda frazione?

Quanto accaduto nel secondo tempo è un rovescio clamoroso e forse inaspettato di quanto visto prima. L’Inter s’è, man mano, sgretolata di fronte al gioco espresso dai padroni di casa. I Gialloneri hanno trovato dopo pochi minuti il goal del 2-1 e da lì in poi si sono viste le difficoltà che ancora manifesta l’Inter di Conte. Il goal del pareggio, errore imperdonabile in contesti professionisti, figurarsi in Champions, ha dato ancora più forza al Borussia che ha continuato ad attaccare fino a trovare tre punti che risultano fondamentali ai fini delle sorti europee.

 

MILAN, ITALY – AUGUST 26: head coach of FC Internazionale Antonio Conte during the serie A match between FC Internazionale and US Lecce at Stadio Giuseppe Meazza on August 26, 2019 in Milan, Italy. (Photo by Newphotopress/Sipa USA)

 

Le parole di Conte, in merito al cambiamento radicale avvenuto nella seconda frazione dell’incontro, sono lapidarie, ma, allo stesso tempo, fondamentali per capire quanto accaduto. Conte risponde alla domanda posta con un perentorio “Non lo so, non siamo stati bravi ad adeguarci”. Del resto, quanto affermato dal tecnico si ricollega a quanto detto prima della partita in merito alla capacità della sua squadra che avrebbe dovuto fare i conti anche con momenti dell’incontro in cui il Borussia avrebbe avuto in mano il pallino del gioco che si sarebbe  manifestato soprattutto col predominio territoriale. Proprio lì l’Inter ha peccato. Nel momento in cui i gialloneri hanno cominciato a mostrare quanto pericolose potevano essere alcune trame del loro gioco, l’Inter non è riuscita a restare in partita.

Le attenuanti possono essere molte e alcune Conte le cita apertamente nel post-partita. La programmazione non è stata all’altezza e i risultati ne risentono. Questo può essere il riassunto delle parole del tecnico. Quanto detto, non tanto per quanto visto finora e per i risultati ottenuti. In campionato, infatti, l’Inter è in ritardo solo di un punto rispetto alla Juventus e a far la differenza è lo scontro diretto perso contro i bianconeri, mentre in Champions è ancora padrona del proprio destino in quanto vincendo le due sfide che mancano per completare la classifica del girone, l’Inter sarebbe automaticamente agli ottavi di finale. Quello di cui Conte lamenta è la mancanza di una rosa competitiva soprattutto per quanto concerne quei giocatori che permetterebbero di far rifiatare gli undici che regolarmente scendono in campo e che all’Inter mancano. Conte parla apertamente di “limiti della rosa” e lo ha fatto molte volte, riferendosi a una preoccupazione che sentiva nonostante le vittorie che otteneva la sua squadra.

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