L’eurogoal di Dzemaili non cancella i problemi del Bologna

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui

Ora non è il caso di gettarsi in un clima di disperazione e ansia ma non si può neanche ignorare la realtà dei fatti; purtroppo il Bologna si è inceppato. Vanno considerate diverse attenuanti in primis l’assenza di Mihajlovic, e poi quelle di Bani, Danilo, Soriano, Santander, Dijks e Destro anche se fornire degli alibi alla squadra sarebbe molto pericoloso; l’inizio era stato incoraggiante con 7 punti in 3 partite con la rocambolesca vittoria per 4-3 sul Brescia e con un calendario alla mano. Un dato negativo era già emerso ossia le 4 reti subite nelle prime 3 giornate: col prosieguo della stagione ( 6 punti su 10 giornate)  sono emersi altri problemi forse inaspettati.

Si sapeva dal 13 luglio quando Mihajlovic comunicò la sua malattia che questa sarebbe stata una stagione particolare ma nessuno avrebbe mai pensato che il Bologna avesse di nuovo a che fare con la zona calda della classifica: è vero che alcune sconfitte sono state beffarde ad esempio contro Roma e Inter ma dalla sconfitta proprio con i nerazzurri di Conte la barca ha cominciato a imbarcare acqua. Reggio Emilia e Udine sono state le prove più brutte in cui si è vista una squadra annebbiata, disarmata, mostrando diversi passi indietro sul piano del gioco. Anche ieri contro il Parma non è andata tanto meglio dove l’impegno non è certamente mancato  ma si è visto una manovra non lineare, lenta, affannosa, una difesa traballante e soprattutto pochi tiri e meno ancora quelli nello specchio della porta. Solo l’eurogoal di Dzemaili ha evitato una sconfitta che poteva essere devastante sia sul piano della classifica sia su quello del morale; i rossoblù di qualche settimana fa avrebbero fornito ben altra prestazione e per questo il pareggio di ieri per come è avvenuto lascia più ombre che luci. Certo le decisioni arbitrali hanno fatto la loro parte anche ieri con il goal del 2-1 del Parma viziato da un fallo di mano di Darmian in area di rigore ducale, una mancata sanzione a Kucka per una gomitata a Orsolini e una seconda ammonizione a Barillà per aver bloccato (volontariamente) con la mano un’azione di Tomiyasu e tanti altri capitati nel corso di questa stagione; ovviamente anche questi non vanno utilizzati come alibi.

Chissà come sarebbero andate le cose se Sinisa fosse stato presente in panchina, questo non lo sapremo mai: forse si sarebbe guardato al futuro con maggiore serenità senza nulla togliere ai suoi collaboratori che stanno cercando di colmare la sua assenza come meglio possono. Purtroppo il rientro dell’allenatore è previsto più avanti dal momento che ha subito un trapianto di midollo osseo, quindi la sua salute viene prima di tutto: alla luce delle ultime due prestazion fornite sarà difficile immaginare di dare del filo da torcere alle prossime tre avversarie Napoli, Atalanta e Milan. Dispiace soprattutto per il presidente Saputo che, dopo aver sborsato 50 milioni quest’estate, non si aspettava certamente di trovarsi al quindicesimo posto: ci sia augura che il gol di Dzemaili abbia dato nuova linfa e morale ad un gruppo che dovrà ritrovarsi al più presto.

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