Mihajlovic: “Non sono un eroe. Con Ibra ci sentiamo, vedremo”

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui


Il grande giorno è arrivato: Sinisa Mihajlovic è tornato a parlare in conferenza stampa dopo il 13 luglio. Come era prevedibile abbiamo visto un uomo giustamente provato dalle cure ma come sempre grintoso e sul pezzo. Ecco alcuni passaggi significativi:

Ringraziamenti all’ospedale Sant’Orsola, la malattia: “Inanzitutto ringrazio tutto l’ospedale dove in questi 4 mesi ho conosciuto delle persone straordinarie, infermieri e medici che mi hanno supportato: so che ho un carattere forte ma come tutti gli uomini ho le mie fragilità, li ringrazio perchè sono stati meravigliosi con me. Sono stati vicini anche alla mia famiglia, senza di loro non avrei fatto quello che ho fatto. Volevo ringraziare anche i tifosi del Bologna, la società che mi ha fatto sentire come un fratello e l’Italia intera; ho ricevuto tanti messaggi anche da persone con cui avevo perso i contatti come Mancini, grazie veramente. Non mi sento un eroe e anzi voglio dire a coloro che sono ammalati gravemente di non vergognarsi se non affrontano la malattia come me: non c’è da vergognarsi di avere paura ma l’importante è non perdere la voglia di vivere. La leucemia è una malattia bastarda, ci vuole molta pazienza che ne ho avuta sempre poca, bisogna ragionare passo dopo passo. Se ci credi  e sei forte allora arriverà il sole, non bisogna perdere la voglia di combattere. Il pallone d’oro? Lo voglio perchè lo merito sul campo, non per la malattia, altrimenti non mi interessa.”.

 Sulla squadra: “Sapevo che la mia assenza avrebbe condizionato la squadra, i risultati e l’atteggiamento. Ma non vorrei che questo diventasse una scusa: certo mi sarei aspettato di più dai giocatori, io lottavo ogni giorno anche con 40 di febbre, ho provato ad essere presente. Tutti i giorni facevo sacrifici per arrivare a un certo obiettivo e speravo di vedere un po’ di questa forza in campo e di questo questo sacrificio che io facevo ogni giorno, ma non sempre è stato così. Io, comunque sono incazzato nero per i risultati e il comportamento della squadra. Da adesso in poi bisogna dare il 200%, dobbiamo riprendere a far punti in ogni modo. Chi non lo farà avrà dei problemi con me, ora lavoriamo su questo e sono sicuro che ne usciremo presto da questa situazione. Solo così si tornerà a vedere il vero Bologna. Anche se avessimo vinto contro il Parma non sarei stato soddisfatto: voglio utilizzare una frase di Vasco Rossi “io sono ancora qua“. Io sarò ancora qua, ci sarò sempre, però non posso andare oltre le mie possibilità, purtroppo non abbiamo Cristiano Ronaldo o Messi, giocherà chi lo meriterà”.

Su Ibrahimovic:Ci siamo sentiti un paio di volte. Ora vediamo quello che succede. Lui è interessato, se dovesse venire lo farebbe per l’amicizia con me ma capisco che stia valutando anche altre ipotesi. Prima del 10 dicembre è difficile che accada”.

Prima della conferenza stampa la squadra ha voluto fare una sorpresa a Mihajlovic dove ha preso la parola Blerim Dzemaili: “Dirti che ci sei mancato è poco. Siamo contentissimi di averti ritrovato: Sappiamo che non sei contento di noi ma cercheremo di renderti di nuovo felice”. Ora i giocatori dovranno dimostrare di reagire sul campo già a partire da domenica contro il Napoli.

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