Risultato e prestazione: la Juve che vuole Sarri

Pubblicato il autore: Mario Saccomanno Segui

La Juventus degli ultimi incontri ha mostrato una scarsa capacità di concretizzare in fase offensiva la mole di occasioni create di volta in volta. Se si esclude il derby –  che rientra in una tipologia di partita ormai tradizionale, fatta di tanto agonismo, tatticismo, ma risolta soltanto da episodi, come il goal di De Ligt – gli ultimi incontri hanno ben messo in luce quella che è una pecca della Juventus in questa prima fase di stagione: realizzare quanto creato. Anche l’ultima partita in Champions, risolta da due giocate di Dybala, entra nel filotto di partite della Juventus in cui il tanto decantato bel gioco non s’è concretizzato in un risultato più ampio o s’è visto solo a tratti.

Portuguese football player Cristiano Ronaldo, left, of Juventus F.C. talks to his coach Maurizio Sarri as they compete against Inter Milan during the 2019 International Champions Cup football tournament in Nanjing city, east China’s Jiangsu province, 24 July 2019. Juventus beat arch rivals Inter Milan through a thrilling penalty shootout to go 5-4 on aggregate in the International Champions Cup here on Wednesday after they played out a 1-1 draw in regular time. (Photo by Stringer – Imaginechina/Sipa USA)

“In Champions se non fai prestazioni, non fai risultato”

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Dalle parole di Sarri, evince un tema fondamentale per quella che è la sua filosofia di calcio che sta cercando di trasmettere alla squadra bianconera: il giocar bene va di pari passo coi risultati, specialmente in ambito europeo. Questo è da ricondurre non tanto alle sfida imminente che attende questa sera, alle ore 19, la Juventus, ma a tutto il percorso europeo. I punti su cui lavorare sono molti e quanto ha in mente Sarri non può, per forza di cose, essere visibile in ogni sfumatura sul terreno da gioco. Il tecnico, però, si ritiene soddisfatto di questa prima parte di stagione nel nuovo club sia per quanto riguarda i risultati ottenuti, sia per quanto mostrato sul terreno di gioco. La Juventus è prima in campionato e prima nel girone di Champions e ha fatto vedere buone partite con l’Atletico Madrid, col Napoli e, soprattutto con l’Inter.

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Mancano ancora dei tasselli

Sono proprio queste partite che possono esemplificare quanto di buono e quanto ancora da migliorare ha la Juventus di Sarri. In tutti e tre gli incontri, infatti, c’è stata una netta padronanza per lunghi tratti della gara, ma le partite sono state sempre in bilico e il bottino pieno è arrivato nella sfida contro il Napoli solo grazie a un’autorete nei minuti di recupero, mentre nella sfida contro l’Atletico ci si è ritrovati a dover fare i conti col recupero del doppio svantaggio da parte degli spagnoli nell’ultima fase dell’incontro.

Il baricentro, il possesso palla, i tiri fatti sono in netto aumento rispetto alla stagione precedente, e Sarri tiene a dirlo in conferenza. Gli aspetti positivi ci sono e sono numerosi, la stagione è ancora lunga e c’è la sensazione che ci siano ancora tanti margini di crescita che lasciano ben sperare per il prosieguo della stagione, soprattutto perché ci sono ancora molti giocatori che non hanno mostrato tutte le loro qualità.

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