Sempre il solito Balotelli – “Why always you?”

Pubblicato il autore: Giuseppe Colicchia Segui

SEMPRE IL SOLITO BALOTELLI – L’EPISODIO DI OGGI

Caos in casa Brescia per quanto successo nell’allenamento odierno: il protagonista, manco a dirlo, è Mario Balotelli. Il numero 45 delle Rondinelle, dopo essere stato escluso dai titolari per le prove tattiche in vista del prossimo match contro la Roma, ha affrontato l’allenamento con un atteggiamento sbagliato che ha fatto si che il nuovo tecnico del Brescia, Fabio Grosso, lo sostituisse durante la partitella; Mario, ancora molto nervoso, ha lasciato anzitempo l’allenamento ed è tornato a casa sfrecciando sulla sua automobile. Se Grosso aveva già pensato di non considerarlo tra i titolari in vista della sfida contro i giallorossi, dopo quanto successo oggi è possibile per Balotelli una esclusione dai convocati. I favoriti per guidare l’attacco del Brescia nella prossima partita sono quindi Donnarumma e Torregrossa.

SEMPRE IL SOLITO BALOTELLI – WHY ALWAYS YOU?

Anno nuovo, sempre la solita storia, sempre il solito Balotelli. Era un ragazzino di belle speranze quando incantava tutta Italia con le sue gesta in maglia nerazzurra, fin dagli esordi. Gol, giocate e personalità, anzi, troppa personalità. A San Siro, mentre l’Inter si sta giocando (e sta vincendo per 3 a 1) una Semifinale di Champions contro il Barcellona, lui entra e si mette a litigare con i propri tifosi che mugugnano e fischiano ai suoi errori ai primi palloni toccati. Le conseguenze lo allontanano definitivamente dal mondo Inter: maglia gettata a terra con disprezzo, lite nel tunnel con Materazzi, rimproveri da parte di Mourinho, Zanetti e altri senatori, strappo evidente con tifoseria, squadra e società.
Mentalità e comportamenti non lo hanno mai aiutato durante la sua carriera, dall’Inter al City, poi Milan, Liverpool, Nizza, Olimpique Marsiglia e adesso al Brescia. Intanto Balotelli non è più un ragazzino, ha 29 anni e, soprattutto, ha esaurito tutte le sue scusanti. Bravate, comportamenti fuori le righe in campo e fuori, vita sregolata, incendi domestici e auto di lusso distrutte. Siamo sempre stati abituati a questo con Mario, non lo scopriamo di certo ora.

SEMPRE IL SOLITO BALOTELLI – SIAMO ALLA FINE DELLA SUA CARRIERA?

L’episodio di oggi, l’ennesimo della sua carriera, non è quindi una sorpresa per nessuno, eccetto quelli che credevano che questa era la volta buona, che questa volta Balo era davvero cambiato e si era messo la testa a posto. Brescia, la sua città e quella di sua madre, la possibilità di tornare in Italia, riconquistarsi la maglia della Nazionale in vista dell’Europeo, tornare a segnare come una volta. Qualcosa però non sta andando come previsto. 7 presenze in Campionato e 2 reti segnate finora con la maglia del Brescia, non abbastanza per ottenere l’attenzione del CT Mancini che invece sembra aver trovato una più che buona quadra per la propria Nazionale, che viaggia a gonfie vele verso il prossimo Europeo con 11 vittorie consecutive. E se nemmeno Grosso lo considera meritevole di una maglia da titolare nel match contro la Roma? Più di qualcosa non è andato nel modo giusto, Mario (adesso parlo con te). Sarà che il talento, quello che tutti ti hanno sempre riconosciuto nel corso degli anni, ti sta cominciando ad abbandonare? Le difese italiane ormai ti conoscono e ti lasciano poco spazio per le tue giocate.
Nel 2010 dichiaravi: “sono pronto ad essere il giocatore più forte del Mondo, è il mio sogno fin da piccolo”. Ma anche qui, qualcosa non è andato nel verso giusto. Oppure le aspettative tue (e quelle che ti hanno costruito attorno) erano troppo alte? Hai 29 anni, quanti ancora te ne servono per dare una svolta alla tua carriera?

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