Serie A, la rinascita di Radja Nainggolan in terra sarda: “All’Inter ero finito fuori rosa”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

Pare che il trasferimento in quel di Cagliari stia giovando più del previsto a Radja Nainngolan. Il “Ninja”, come lo chiamano gli amici, ha deciso di ripartire da quella stessa piazza che anni fa lo lanciò nel calcio che conta.

Non si tratta però dell’unico motivo. L’ex centrocampista nerazzurro, come ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport, ha scelto di tornare in rossoblù per poter star vicino alla moglie, impegnata in questi ultimi mesi a curare la sua malattia: “Mia moglie sta combattendo, ma la strada è lunga. Dovremo aspettare la chemioterapia per vedere se ci sono complicazioni. Ma per adesso sta andando tutto bene, è la cosa più importante: lei sa cosa fare“.  Nainggolan si è poi soffermato sul suo recente passato in nerazzurro: “Sarei potuto andare alla Fiorentina o in tante altre squadre, ma il problema di mia moglie ha reso la scelta più semplice. Ho preferito andare in una squadra di cui conoscevo i metodi e dove abitava mia moglie. L’inter? Io non spinto per poter andare via, ma amo ancora troppo il calcio per finire fuori rosa. Voglio dimostrare che hanno fatto un errore. I buoni risultati sono una grande vittoria per me. Io a Cagliari a fine carriera? Non ci penso ancora, ma ho comprato casa qui: potrei vivere ad Anversa, ma potrebbe non essere il futuro dei miei figli”.
Durante l’intervista, Rajda si è espresso anche sul suo possibile ritorno in Nazionale: “Tornare? Ho fatto la mia scelta e la rispetterò. Avevo giocato un bell’ Europeo e ottime qualificazioni, ma non sono sempre stato accettato. La gente dice che forse il problema ero io visto che non ho giocato né con Wilmots, né con Martinez: ma se chiedi ad ogni giocatore, ti risponderà che non ho mai causato problemi. Sono nel gruppo, faccio umorismo e partecipo, ma non ero il giocatore preferito dell’allenatore. Martinez? Preferirei che un allenatore mi dicesse le cose in faccia e alla fine l’ha fatto dopo che l’ho detto dieci volte: mi disse di non potermi dare lo stesso ruolo della Roma e che non poteva portarmi in panchina altrimenti avrei causato problemi. Quell’anno avevo giocato la semifinale di Champions League: quella spiegazione ha poco valore.  Tutte le volte che ero in panchina non ho mai causato problemi: quindi è davvero pazzo“.
Difficile, quindi, rivedere Nainggolan con la maglia del Belgio, almeno fino a quando il ct sarà Martinez. In quella che da tutti viene considerata come la miglior generazione belga, rimane un vero peccato non poter vedere all’opera uno dei giocatori forse più talentuosi seppur a volte di difficile gestione. Motivo per cui il centrocampista del Cagliari si sta concentrando interamente sul suo Campionato. Già tre goal per lui in quest’inizio stagione, con i rossoblù quarti in classifica. Ancora lunga per poter dire se il Cagliari possa lottare per un posto in Champions League, ma se il “Ninja” dovesse continuare a giocare sui livelli visti fin qui, allora i sardi potrebbero dire la loro, restando in lotta per un posto europeo fino alla fine stagione.

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