Serie A, torna a parlare Sinisa Mihajlovic: “Non sono un eroe ma un uomo normale”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui


Sono passati più di cinque mesi da quel lontano 13 giugno, quando Sinisa Mihajlovic scioccò l’intero mondo del calcio dichiarando di essere malato di leucemia. In questo lungo periodo Sinisa si è dedicato al suo percorso di cure e guarigione, senza mai dimenticare di essere l’allenatore del Bologna.

Non un caso che il serbo, iniziata la conferenza all’Ospedale Sant’Orsola, e sorpreso dalla presenza dei propri giocatori, dopo aver dimostrato apprezzamento per il gesto, abbia dichiarato: “Ma non dovevate essere in campo ad allenarvi? Ogni scusa è buona per non farlo!“. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, dopo essersi commosso, Sinisa ha parlato delle proprie condizioni di salute: “Non posso stare tanto tempo chiuso in una stanza con tante persone. Siamo in venti, venticinque, va bene così. E’ una testimonianza di affetto che ho sentito in questi mesi. Voglio spiegare qual è stato il mio percorso e il mio stato di salute. In questi 4 mesi difficili ho conosciuto persone straordinarie, gli infermieri che mi hanno curato e supportato. Ho un carattere forte, a volte difficile, loro sono stati meravigliosi“. Non potevano poi mancare i ringraziamenti a tutti coloro che in un modo o l’altro sono stati vicini al tecnico: “Ringrazio chi ha fatto striscioni, pellegrinaggi, lettere. E’ stato bellissimo, voglio ringraziare tutti. Mi sono sentito protetto, soprattutto dai tifosi del Bologna, mi hanno trattato come un figlio. Il ringraziamento più sentito va alla mia famiglia, a mio fratello, a mia madre, ai miei figli, a mia moglie. L’unica persona che forse ha più palle di me, la amo“. Non potevano mancare, poi, delle parole sulla sua squadra: “Non volevo che la mia malattia diventasse una scusa per il Bologna. Mi sarei aspettato di più da loro, sul campo. Ho lottato ogni giorno e fatto cosa che nessun altro avrebbe fatto, sono stato presente con 40 di febbre. Sempre. Tutti i giorni ho fatto sacrifici per arrivare. Nonostante tutto sono incazzato nero per i risultati, l’atteggiamento, il gioco, da adesso in poi devono dare il 200%. Quando sono uscito mia moglie ha postato una foto con una frase di Eros Ramazzotti, più bella cosa non c’è. Ma oggi io voglio usare un’altra frase, quella di Vasco Rossi, Io sono ancora qua, e lo sarò ancora.

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