Calciomercato Atalanta, qual è il prototipo per gennaio?

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui


L’Atalanta vuole chiudere al meglio il campionato prima della sosta natalizia: un bilancio assai positivo tra campionato e UEFA Champions League, conquistando gli ottavi di finale con grande meritocrazia e talento. Al Gewiss Stadium di Bergamo arriva un Milan alla ricerca di punti in chiave europea, ed è per questo che domenica si prospetta un match molto appetibile. Aldilà del discorso campo, c’è un tema che comincia a far parlare di sé nonostante manchi ancora qualche giorno: il calciomercato di gennaio. Tante voci e nomi arricchiscono l’Atalanta in entrata, ma qual è il prototipo di calciatore che serve alla Dea per potenziare la rosa sotto tutti i punti di vista? Non perdiamoci in chiacchiere e analizziamo la situazione.

POCHI ELEMENTI, MA BUONI PER IL SALTO DI QUALITÀ – L’Atalanta ha una rosa che non è né lunga, ma neanche troppo corta come quella della scorsa stagione. Gian Piero Gasperini ha sottolineato in maniera esplicita che serve avere un parco giocatori giusto a livello quantitativo, ma c’è il bisogno anche di inserire solo pochissimi elementi per fare il salto di qualità. Dall’altra parte c’è la comprensione del presidente Percassi che si dimostra disponibile nell’andare incontro al suo allenatore. Nel mezzo ad un contesto così armonico tra mister e dirigenza, c’è da capire chi andare a prendere a livello di ruolo: più precisamente servirebbe un difensore roccioso in grado di dare una stabilità continua sulla retroguardia (Palomino nonostante la buonissima stagione è ancora altalenante); un centrocampista grintoso e dalla voglia di fare il “lavoro sporco” in mezzo al campo (simile a Marten De Roon), e infine un attaccante mobile in grado da svolgere più ruoli offensivi (sia da trequartista che da punta). Verrebbe comodo dire che mancherebbe un vice Zapata, ma con Barrow in piena crescita ci si aspetta sicuramente qualche sorpresa da parte del numero 99 atalantino.

MONTE INGAGGI E PROTOTIPI: PER L’ATALANTA VALGONO COME DEI FUORICLASSE – Dopo aver analizzato i ruoli su cui c’è più bisogno di intervenire occorre individuare più dei prototipi che dei nomi: andare ad analizzare dei calciatori di una determinata fascia tenendo in considerazione valore di mercato, potenzialità e soprattutto ingaggi. Sappiamo quanto l’Atalanta stia molto attenta sotto questo punto di vista, ma è chiaro che con 75,5 milioni di incassi tra ciò che hai risparmiato nel calciomercato estivo e quello che hai incassato con la UEFA Champions League, ti puoi permettere qualcosa di molto interessante. I prototipi giusti per i nerazzurri sarebbero gente del calibro di Izzo, El Sharaawy, Iago Falque, Perotti, Laxalt, Verdi e Politano: tutta gente con un grande talento, un buon cartellino di acquisto e uno stipendio più o meno in linea con quelli attuali della squadra. Certo, sono semplicemente delle ipotesi a livello di nomi, però il prototipo di pedine che la Dea può permettersi è sicuramente quello. Quindi si potrà agire in maniera totalmente indisturbata a gennaio? Assolutamente no, il bilancio viene sempre prima di tutto: aumentare il fatturato della propria squadra per avere un beneficio a lungo termine è la base delle grandi squadre, ma anche con una ventina di milioni di spesa rimanendo in attivo di una cinquantina è comunque un risultato positivo. Staremo a vedere come si evolverà la situazione a gennaio, visto che lì la palla è rotonda e può accadere di tutto.

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