Atalanta, Luis Muriel meglio da secondo punta che da vice Zapata

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

Uno degli elementi più discussi in casa Atalanta è sicuramente Luis Muriel: un giocatore che statisticamente parlando sta facendo bene con dieci reti tra campionato e UEFA Champions League, ma allo stesso tempo colpito da una discontinuità al quanto preoccupante. Certo, che il numero 9 atalantino sia altalenante non è una novità, ma è chiaro che a Bergamo ci si aspettava qualche miglioramento: lo stesso Gian Piero Gasperini ha dichiarato in maniera esplicita che vuole vedere di più dal colombiano. Fuoco di paglia? Assolutamente no, ma ci sono alcuni tasselli che vanno assolutamente chiariti: soprattutto in termini tecnico tattici. Non perdiamoci in chiacchiere e analizziamo la situazione nerazzurra.

NON UN PURO VICE ZAPATA: MURIEL MEGLIO DA SECONDA PUNTA – Fin dall’inizio della stagione Luis Muriel ha dimostrato di essere un giocatore decisivo per l’Atalanta: corsa, dribbling, qualità e freddezza sotto porta per spaccare la partita nel migliore dei modi. Da quando si è infortunato Duvan Zapata le cose si sono leggermente complicate per lui: accantonando la tripletta contro l’Udinese e i due goal segnati a Roma (avversaria la Lazio), il numero 9 atalantino ha fatto grande fatica nel ruolo di centravanti. Ogni volta che prendeva palla non era in grado né di costruire l’azione offensiva né di riuscire a finalizzare quelle poche palle goal che gli capitavano. Raggruppando gli elementi sia positivi che negativi del ragazzo la conclusione è una sola: rende molto meglio da seconda punta. Riesce a tirar fuori il meglio di sé nel momento in cui è in una posizione che deve liberare gli spazi per aiutare i suoi compagni ad arrivare in porta: grazie ovviamente alle sue doti qualitative. Sembra quasi che stiamo parlando di un vero e proprio vice Ilicic, ma i fatti dicono ciò. Manca poco al rientro di Duvan Zapata e nel momento in cui il numero 91 atalantino rientrerà al centro dell’attacco, si rivedrà un Muriel più performante in campo e chissà, magari più continuo.

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