FC Barcelona – Il Napoli. Una partita da giocare

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui

L’urna di Nyon ha scelto. Il Napoli sarà l’avversario del FC Barcelona negli ottavi di finale di Champions League, doppia sfida che si giocherà a cavallo di febbraio e i primi di marzo. L’accoppiamento, indubbiamente molto più semplice di quanto l’urna avrebbe potuto partorire, presenta però segnali di allarme che non devono essere affatto sottovalutati in casa blaugrana. Se affrontare il Napoli è molto più semplice che giocarsela contro il Tottenham di Mourinho, per caratura tecnica, esperienza, personalità dei giocatori e del proprio allenatore (Mourinho non stava nella pelle per vedersela contro il Barça e magari cercare di passare il turno con uno 0-0 casalingo e un 1-1 in trasferta, nel più tipico e classico Mourinho style), la partita contro i campani non deve essere presa troppo alla leggera. Il Barça lo ha già fatto in passato, e il risultato è stato disastroso. E’ accaduto con Valverde; non una, ma due volte. Ormai, in Catalunya, è come quasi uno scioglilingua maledetto snocciolare i nomi di Roma e Anfield. Per differenti situazioni, la pochezza tecnica dell’avversario con i giallorossi, e la situazione contingente data dal risultato d’andata e dalle assenze degli avversari con i reds, il Barça ha clamorosamente toppato in ambedue le circostanze. Ben venga, dunque, un accoppiamento positivo. Ma siamo comunque agli ottavi di finale di Champions, e qualunque avversario giunto a questo traguardo, è avversario degno di massimo rispetto. Sotto dunque con questa partita, con la massima fiducia, ma con il pensiero alle precedenti esperienze. La storia serve per imparare. Dopo Roma, nessuno avrebbe mai pensato ad una ricaduta immediata. Eppure è accaduto. Imparare dagli errori per ripartire e apprendere la lezione. Dopo due botte in testa di quel tipo è sufficiente per capire che non dovrà mai più accadere.

Che si rimettano i calici e lo champagne nelle vetrine e cantine, e che si calzino le scarpette bene allacciate ai piedi. Contro il Napoli, andata al San Paolo e ritorno al Camp Nou, saranno due partite da giocare. Gli azzurri, da pochi giorni allenati da Gattuso, un guerriero senza tempo, hanno sempre dato filo da torcere, nelle ultime stagioni, ad avversari di grande classe e levatura. Basti pensare a Liverpool, una sorta di bestia nera per Klopp, che contro il Napoli ha sempre faticato, e al City, messo in difficoltà dalla squadra italiana nelle precedenti edizioni di Champions.

Se affrontata come si deve, e se giocata con la dovuta serietà e concentrazione che ogni gara necessariamente richiede, la doppia sfida è da accogliere con sollievo e con il sorriso sulle labbra. Come detto, sarebbe potuto arrivare  qualcosa di molto più scomodo dall’urna di Nyon, come gli spurs o il Chelsea.

Per il Barça sarà una primizia contro il Napoli. In Champions League la formazione blaugrana non ha mai affrontato i napoletani. Ciò è accaduto in altre competizioni, come nel Trofeu Gamper, quando i campani vennero a Barcelona per affrontare i blaugrana nel 2011. Quella partita del Gamper del 23 agosto del 2011 finì con una manita del Barcelona, 5-0, e ben 5 pali colpiti dalla formazione di Guardiola. Messi, che in quella circostanza giocò il secondo tempo, realizzò una doppietta. Più recentemente, le due formazioni si sono affrontate in amichevole nella gira americana del Barça dell’estate di quest’anno. Due partite, 7-11 agosto, 2-1 e 4-0 per il Barça di Valverde. Così come per i suoi compagni, per il Genio di Rosario sarà la prima partita al San Paolo di Napoli.

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