Atalanta, Mattia Caldara? L'esempio della competenza societaria sul calciomercato

Passione, amore, competenza e furbizia: questi sono gli elementi principali che contraddistinguono una società di calcio. L'Atalanta è ormai considerata un modello per tutti: non solo per i risultati calcistici che sta ottenendo, ma anche per quello che sta facendo a livello aziendale. La famiglia Percassi è riuscita in dieci anni a creare qualcosa di importante con la Dea, portandola fino a traguardi strepitosi come la UEFA Champions League. Un contesto affascinante, ma è soltanto la ciliegina sulla torta orobica: la capacità di Sartori nel calciomercato è talmente ottima da riuscire non solo a trarre plusvalenza dalle cessioni, ma anche prendere giocatori attraverso delle offerte abbastanza vantaggiose. Mattia Caldara ne è la prova più evidente, anche se non è per niente una sorpresa.

GIOVANNI SARTORI: L'UOMO IN GRADO DI TRATTARE E CONCLUDERE IMPRESE STRAORDINARIE (E L'ATALANTA CI GUADAGNA) - Giovanni Sartori ha dimostrato in questi anni la sua capacità imprenditoriale: in particolar modo per quanto concerne le cessioni, ma anche nelle operazioni in entrata si dimostra abbastanza furbo. Prendiamo per esempio le ultime trattative: Caldara a 15 milioni, Ibanez valutato addirittura quasi 8 e Barrow a 15. Semplicemente delle conclusioni abbastanza vantaggiose per l'Atalanta: il risultato è tutto di guadagnato e gli incassi aumentano (oltre al valore della squadra). La prossina operazione? Staremo a vedere, ma la Dea sta alla grande: un contesto dove la competenza societaria è semplicemente da applausi.

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