Bologna, parla Sabatini: “La rosa va bene così”

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui

Come era da prevedere il mercato del Bologna si fermerà qui per quanto riguarda la sessione invernale; a tal proposito il responsabile dell’area tecnica Walter Sabatini è intervenuto in merito soffermandosi su vari temi anche al di fuori del Bologna, come la cessione di Florenzi dalla Roma al Valencia, di Erikssen nuovo acquisto dell’Inter, ma in particolare di Sinisa Mihajlovic, la squadra e futuro rossoblù. Ecco alcuni passaggi:

Mihajlovic un anno di panchina: “ In questo gruppo vedo coesione e grande forza morale, dallo società allo staff tecnico fino allo stesso Sinisa. Questo spirito guida sempre la squadra, e anche se il mister è dovuto tornare in ospedale sono tranquillo, perchè è come se lui fosse sempre con noi”.

Il modo di vivere il calcio:Quando sono arrivato a Bologna, ho detto di voler vivere in una bolla di felicità e ci sono dentro. Il mio calcio è un caravanserraglio, in cui coesistono emozione, frustrazione, esaltazione, rabbia e rammarico. Quando penso a me non so come spiegare come sia stato il calcio nella mia vita: direi un caos totale, ma a Bologna è diventato un caos calmo”.

Sulla politica dei giovani: “Io mi definisco un inguaribile ottimista, nel momento in cui un giocatore prende la palla ho la presunzione di capire e richiedere la giocata da fare, com’è successo con Barrow contro la Spal; quando ha fatto quell’azione per uscire dalla linea laterale, poco prima del goal, io ho preteso dentro me stesso che facesse quella cosa lì, ed è stata l’apoteosi. Orsolini è giovane ma è un traino per i suoi coetanei. Mi hanno fatto notare che a Ferrara abbiamo concluso la partita con due ragazzi ’98 e ’99: non dobbiamo cantarci le lodi da soli, deve essere una normalità”.

Mercato estivo:” Abbiamo avuto un momento di emergenza in difesa, ma dovremmo averlo superato; insieme al mister abbiamo optato di non aggiungere tanto per aggiungere, quindi rimarremo così come siamo. Ma abbiamo già individuato per luglio due giocatori fortissimi che andranno veramente a rinforzare la squadra e a caratterizzarla ancora di più”.

Un Bologna sfacciato: “Facciamo un calcio prepotente, sfacciato, come del resto lo è Sinisa. Ha ancora dentro una situazione di debolezza fisica, prima faceva undici km di corsa ogni giorno, e qualsiasi persona avrebbe detto: “Aspettate un attimo, devo recuperare”. Invece questa sua arroganza benevola la usa per sè stesso e la trasferisce alla squadra, pochi lo sanno fare. Comunque vada quella del Bologna è stata una grande stagione, però non voglio sbarramenti o accontentarmi, tutto passa dalle giocate dei ragazzi; e diventerà ancora più bella se nell’ultima partita Sinisa potrà sedere in panchina, ma sono convinto di sì; non mi interessa se andremo in Europa o arriveremo al decimo posto, quello che conta è che Sinisa sia con noi e che guarisca”.

Parole di fiducia e stima nei confronti del Bologna, auspicandoci un buon finale di stagione e ulteriori miglioramenti nella prossima.

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