Campionato Lecce, parla Eugenio Fascetti

In un' intervista pubblicata questa mattina, il Nuovo Quotidiano di Puglia ha interpellato Eugenio Fascetti, storico ex di Lecce e Torino, in merito al campionato dei giallorossi. Il tecnico toscano guidò i salentini alla prima stagione  nella massime serie nel 1984-1985. Ecco cosa ha dichiarato: «Il Lecce l'ho visto diverse volte. Ha giocato spesso bene in trasferta, ma ora deve vincere in casa, dove evidentemente paga quando si scopre. Liverani è bravo e magari i pugliesi danno il massimo, ma la Serie A richiede tanta qualità. E su questo piano il Torino ha ben altre carte. Credo che a contendersi la salvezza saranno in cinque, ovvero Lecce, Spal, Brescia, Genoa e Samp». Sui singoli:«Saponara per il Lecce è un buon acquisto, ha il colpo del giocatore, salta l'uomo. Babacar e Lapadula sono due buoni elementi che forse pagano il sacrificio in fase difensiva. Serve qualcuno importante in difesa. Ritengo che la società saprà ben difendere la A». In merito ai suoi trascorsi:«Il Lecce fu per me la prima avventura in Serie A. Ricordo la prima volta in casa nello stadio tutto nuovo, quello del miracolo Rozzi, almeno 50 mila sugli spalti, una coreografia giallorossa da mozzare il fiato, la colonna sonora di una passione che a Lecce non si  è mai spenta. Avremmo vinto con il Torino se Paciocco non avesse sbagliato il calcio di rigore. Terminò 0-0».