Inter is Not For Everyone: la vicenda Politano ne è una prova

Pubblicato il autore: Giuseppe Colicchia Segui

Il nome di Matteo Politano nelle ultime ore è sulla bocca di tutti: dal trasferimento saltato alla Roma alla trattativa col Napoli, passando per frecciatine social contro l’Inter e gossip sulla propria relazione sentimentale. Un vero e proprio caso mediatico. L’Inter proverà ad uscirne in modo positivo da questa situazione, cedendo il calciatore per una cifra intorno ai 25 milioni (sarebbe questa la cifra dell’obbligo di riscatto che il Napoli dovrebbe versare nelle casse del club nerazzurro allo scadere del prestito). Per chi si chiedesse quali fossero i motivi che avrebbero spinto l’Inter a sbarazzarsi del calciatore, ecco che, in aggiunta ai problemi di natura tattica (la difficile collocazione nel modulo di Conte), emergono problemi di natura comportamentale. Partiamo dunque dallo slogan lanciato dalla società interista a Luglio del 2019, in vista della stagione calcistica che si apprestava ad iniziare.

NOT FOR EVERYONE – IL SIGNIFICATO LETTERALE E INTRINSECO, UN NUOVO MODO DI GESTIRE LE MELE MARCE

A Luglio del 2019, quando l’Inter lanciò lo slogan “Not For Everyone”, sul sito ufficiale della società meneghina appariva questo:
Not For Everyone. ‘Non è da tutti‘. Da qui riparte l’Inter che, con il video hero presentato oggi, lancia il claim e il nuovo posizionamento del club nerazzurro con la prima campagna di brand portando Inter fra i grandi marchi globali.
“Con Not For Everyone vogliamo raccontare la nuova era dell’Inter. Quella che affronta le proprie sfide con coraggio e intraprendenza. E che accoglie a braccia aperte chi, come noi, vuole fare la differenza in campo e fuori“, dichiara il Presidente Steven Zhang.

L’Inter non è da tutti: bisogna essere degni di indossare questi colori, bisogna meritare di entrare a far parte della storia del club, dimostrare professionalità, fare la differenza in campo e fuori. L’Inter è una società che da sempre ha avuto una prospettiva diversa dalle altre squadre, la volontà di andare oltre il calcio: coltivare e diffondere dei valori e principi sani, il rispetto delle regole, l’interismo come stile di vita. Si è sentita però l’urgenza di far emergere maggiormente certi aspetti, porli al centro del “mondo Inter”. Non soltanto uno slogan da accompagnare agli annunci dei vari acquisti operati dalla società sul mercato, non “una favoletta da raccontare ai tifosi”. Not For Everyone diventa uno dei capisaldi del futuro di questo club e delle persone che ne fanno parte (e che ne faranno parte in futuro), un’opportunità per voltare pagina e salutare figure e calciatori che saranno anche riuscite a fare la differenza in campo, senza riuscire a fare altrettanto fuori dal rettangolo verde.

Sono centinaia i calciatori e grandi calciatori che sono in grado di fare la differenza in campo, trascinare la propria squadra alla vittoria con i propri gol, assist e giocate. Fare la differenza fuori dal campo non è invece cosa da tutti. Avere rispetto per il proprio lavoro, per la squadra con cui si gioca e per i tifosi che la seguono (sia chi ti sostiene, sia chi ti critica). Il cambiamento societario in casa Inter ha portato gli uomini mercato e l’allenatore a scegliere dei profili che, prima di essere grandi calciatori, fossero grandi uomini. Un esempio su tutti è Romelu Lukaku: soprannominato fin da subito “il gigante buono”, trascinatore dell’Inter in campo e persona dall’animo buono, rispettoso verso tutti. Evidente la sua voglia di mettersi a disposizione di allenatore e compagni per aiutare la squadra e quella di imparare subito la lingua italiana.

POLITANO FATTO FUORI DALL’INTER – DAL MANCATO TRASFERIMENTO ALLE FRECCIATINE SOCIAL, PASSANDO PER IL GOSSIP

Matteo Politano è un calciatore diverso, ancor di più una persona diversa. Attenzione, non vogliamo farlo passare come una persona malvagia, quello no di certo. Vanno evidenziati però alcuni comportamenti che non sono andati a genio ai tifosi interisti.
Una stagione sottotono quella dell’esterno nerazzurro che ha trovato pochissimo spazio in campo e che, quando è subentrato, non è mai riuscito a mettersi in mostra. Un certo “menefreghismo” e poco impegno: è questo quello che hanno potuto vedere i tifosi nelle ultime apparizioni di Politano. Come mai? Proviamo ad immedesimarci in lui.

Un allenatore che non ti dà la fiducia che speravi (e pensavi di meritare), passare da essere un titolare inamovibile ad uno ai margini del progetto. Poi le voci di mercato. Non di certo una situazione facile da gestire. Poi succede che la Roma, la squadra della tua città, il club con il quale sei cresciuto nelle giovanili e che tifi, ti cerca e ti inserisce in una trattativa con Spinazzola. L’occasione svanita proprio quando tutto sembrava già fatto (visite mediche e foto con la sciarpa giallo-rossa). Gli interisti provano empatia nei tuoi confronti quando ti vedono lasciare Roma per tornare a Milano con le lacrime agli occhi. E tu che fai, Politano? Sputi nel piatto dove hai mangiato (con la complicità del tuo procuratore). Like ai post di Instagram che ironizzano sull’Inter evidenziando la prova positiva di Spinazzola in maglia giallo-rossa, commenti e frecciatine di cattivo gusto.

Negli ultimi giorni è uscita inoltre la notizia di gossip riportata da diverse testate, secondo le quali il calciatore pare abbia rotto con la moglie dopo che essa ha scoperto di un tradimento tramite un investigatore privato. Una relazione di nove anni, un matrimonio molto recente con la bellissima Silvia Di Vincenzo (le nozze tra i due celebrate a Luglio del 2018, l’estate dell’approdo del calciatore in nerazzurro). Pare che Politano abbia tradito la moglie con Ginevra Sozzi, una pr legata in passato al mondo del calcio: ex fidanzata di Dybala e protagonista di un presunto flirt con Nainggolan. La vita privata del calciatore non ci riguarda, né tanto meno dovremmo esprimere giudizi negativi senza conoscere bene le dinamiche. Nella foto riportata dai giornali di gossip però, emerge un altro dettaglio: una sigaretta in mano al calciatore. Un vizio che mal si coniuga col mestiere del calciatore (anche se non è di certo il primo caso e non sarà l’ultimo).

Il cerchio si chiude, i dubbi cominciano a svanire. Forse l’Inter sta facendo la scelta giusta con Politano, o forse no. Una cosa è sicura: l’Inter resta e deve restare “non da tutti”.

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