La Coppa Italia, competizione che tutela le grandi

La Coppa Italia, con la facilissima vittoria della Juventus contro un'Udinese rinunciataria entra nel vivo. Resta da giocare soltanto l'ultimo ottavo di finale tra Parma e Roma, che vedrà appunto l'avversaria dei bianconeri.
Quarti che cominceranno già martedì con un bel Napoli-Lazio al San Paolo, che potrà essere il riscatto per gli azzurri, contro i detentori del trofeo nazionale.

Coppa Italia, che a dir la verità, limita un po' le possibilità alle cosiddette "piccole" di poter fare bella figura o poter andare il più avanti possibile. La Coppa Italia infatti "protegge" le grandi. Sì, le prime 8 della classifica in serie A, giocano sempre la partita diretta in casa. E non è giusto.

Per poter rendere la competizione un po' più emozionante si dovrebbe cambiare formula. Con le squadre di B o di bassa classifica di serie A che dovrebbero giocare in casa, contro una Juventus, un'Inter, un Milan un Napoli.

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Come abbiamo visto dai risultati, il Napoli col Perugia, l'Inter col Cagliari il Milan con la Spal e la Juve con l'Udinese non hanno avuto grossi problemi.
Perché non si fa come in Inghilterra? come la Fa Cup? in cui non ci sono teste di serie, e le big, la maggior parte delle volte giocano in stadi di provincia inglesi, che a volte fanno il miracolo.
In Italia, no. Si vedono sempre le stesse cose.